Cortina fa le prove generali per il primo consiglio online

Approvato un decreto per consentire la seduta su internet, andati bene i test In approvazione la delibera che sblocca la riqualificazione dell’ex stazione



CORTINA

Il Comune di Cortina al lavoro per la prima seduta di consiglio comunale online. La convocazione, preannunciata dal sindaco Gianpietro Ghedina per dopo Pasqua, è attesa in questi giorni.

Martedì mattina si è svolta la prima prova tecnica, per verificare i collegamenti, che tutti i consiglieri sentissero bene, che soprattutto si veda il momento del voto di ogni singolo consigliere.

Ghedina ha già approvato un decreto, per indire il consiglio online. Sino ad oggi infatti non era mai successo e né lo statuto comunale, né il regolamento sul funzionamento degli organi collegiali prevedevano che il consiglio potesse riunirsi in contesti diversi da quelli di una sala, con i partecipanti collegati in videoconferenza. Finora tutti i consigli si sono svolti nell’aula consiliare del municipio, con la presenza fisica, di sindaco, assessori, consiglieri, segretario comunale, giornalisti e cittadini.

Le sedute da anni vengono poi trasmesse in diretta da Radio Cortina e anche la prossima sarà ascoltabile dalle frequenze della radio o in streaming dal sito internet. Ma i consiglieri fra loro devono vedersi e sentirsi e la prova è andata bene. Ai consiglieri sarà inviato tutto il materiale necessario per affrontare le discussioni e le deliberazioni. Saranno anche inviate le modalità di accesso alla piattaforma sulla quale si volgerà il consiglio.

I temi che verranno trattati sono importanti per il futuro della Conca. Sono i punti che erano stati preannunciati per la seduta convocata per il 16 marzo e poi rinviata per contenere il contagio da Covid-19. All’ordine del giorno vi era l’approvazione della delibera che sblocca l’iter di riqualificazione dell’ex stazione. I consiglieri dovranno votare l’istanza di partenariato con la società Pool Engineering di Conegliano che ha presentato un progetto da 81 milioni di euro. Il disegno prevede la ristrutturazione dell’esistente, un park interrato da 615 posti, la nascita di 5 nuovi edifici con 3.278 metri quadrati residenziali e 2. 458 commerciali. Il progetto viene portato avanti con la formula del progetto di finanza, ossia con capitale dei privati. Il tornaconto dei proponenti deriverà quindi dall’utilizzo di aree commerciali, e residenziali che saranno realizzate e vendute o affittate; l’interesse pubblico deriva invece dal fatto che la società realizzerà i parcheggi interrati che diverranno comunali e tre sottopassaggi per raggiungere il centro dalla stazione, riammodernerà gli edifici esistenti, tra i quali uno diverrà sede della polizia, costruirà un nuovo stabile che diverrà sede di feste e dei gruppi musicali.

La pratica, il cui interesse pubblico era stato approvato in consiglio nell’agosto del 2018, era compromessa dall’atto di permuta del 1989 che venne fatto tra l’area dell’ex stazione e l’area Revisana per creare le caserme dei vigili del fuoco e dei carabinieri. Nella permuta vi era un vincolo edificatorio ben preciso che obbligava il Comune a destinare le particelle in stazione a scopi di pubblica utilità. Così il Comune e il Demanio hanno definito che la particella diverrà sede del Commissariato garantendo la pubblica utilità dell’immobile. —



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