Cortina 2017. Prende ufficialmente il via la spedizione in Corea

CORTINA. La delegazione di “Cortina 2017” è pronta a partire per la Corea, dove giovedì 31 maggio il consiglio Fis sceglierà la città deputata a ospitare i Mondiali di sci alpino del 2017.
Tre le candidate: Cortina se la gioca con la svizzera Saint Moritz e la svedese Are.
Ieri mattina, in sala consigliare, il comitato promotore della candidatura ha dato il saluto ufficiale alla cittadinanza prima della partenza.
«Siamo alla fine di un percorso iniziato due anni fa», ha esordito Andrea Franceschi nella duplice veste di sindaco e di presidente della candidatura, «che alle spalle aveva anche le esperienze maturate per le candidature del 2013 e del 2015. Siamo convinti di aver fatto tutto il possibile e ci apprestiamo a partire per la Corea sereni e motivati. Tre grandi risultati li abbiamo già raggiunti. Il primo è stato quello di aver superato le divisioni, sia politiche e sia di altro tipo, che avevano un po' incrinato le precedenti candidature. Si è lavorato come una vera squadra, coinvolgendo tutto il paese, per un obiettivo sentito e comune. Il secondo è stata la crescita dei ragazzi del team operativo. Per questa candidatura abbiamo fortemente voluto che lavorassero i giovani di Cortina che hanno maturato esperienze importanti, hanno visitato zone europee sedi di Mondiali, hanno migliorato, rafforzato e completato il dossier, e hanno acquisito quindi un'eredità che rimarrà al paese. Sono stati per i nostri giovani due anni intensi che però hanno arricchito Cortina in competenze. Il terzo e ultimo traguardo è stato quello di aver rafforzato i rapporti con le istituzioni superiori. Attorno alla candidatura di Cortina si sono stretti tutti gli Enti superiori e gli imprenditori del Triveneto, e questo è un importante riconoscimento che Cortina ha già ottenuto».
Cortina parte carica, ma l'incognita di non farcela resta. In Corea la località ampezzana non potrà avere il voto italiano, dato che Giovanni Morzenti per vicissitudini varie non potrà dare il suo voto.
«La nostra candidatura», ha ammesso Franceschi, «ha purtroppo dovuto fare i conti con situazioni politico-sportive che non sono dipese da noi. Situazioni che ovviamente non ci hanno favorito. Abbiamo avuto la Federazione a lungo commissariata, e ora ci mancherà il voto del delegato italiano; tuttavia abbiamo sempre lavorato con lo stesso entusiasmo e la stessa determinazione facendo tutto quello che si doveva fare. Con la Coppa del mondo di sci femminile abbiamo nuovamente dimostrato che Cortina sa organizzare eventi di levatura mondiale anche senza neve e con temperature avverse. Da parte mia ringrazio la Cortina intera, che ha sposato questo progetto; incrociamo le dita fino alla fine».
Il neo presidente della Federazione italiana degli sport invernali, Flavio Roda, ha presenziato al saluto del team sottolineando l'appoggio, seppur solo morale, della Fisi.
«Sono arrivato per ultimo ed entro in punta di piedi», ha detto Roda, «e dico grazie a voi che avete lavorato tanto. Fino ad ora non avete potuto avere un supporto importante della Federazione, ma siete lo stesso andati avanti. Vedere che in Corea non ci sarà il voto dell'Italia fa male, ma dobbiamo accettare la realtà . L'Italia poi vive anche un momento politico ed economico difficile e mi auguro che i delegati Fis tengano conto di tutte questi fattori e assegnino i Mondiali a Cortina. La Regina delle Dolomiti, conosciuta in tutto il mondo, non ha mai ospitato un Mondiale; ora dobbiamo riuscire a fare sì che l'evento arrivi a Cortina. La Fisi comunque sarà al fianco di Cortina in tutto e per tutto. Appena mi sono insediato in consiglio abbiamo subito discusso di Cortina. Per la Fisi Cortina è un'opportunità, lo è per le Dolomiti ma lo è per tutta l'Italia. In questi anni nel nostro Paese gli eventi Mondiali sono stati pochi», ha concluso Roda, «e cercheremo di ottenerne altri perché i Mondiali sono appuntamenti in grado di dare slancio anche economico ai paesi che li ospitano. Lo sport è una delle poche cose che può unire un Paese e l'Italia necessità di unione: quindi, forza Cortina».
Alessandra Segafreddo
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








