Colfiere. In tre a giudizio per i lavori in difformità

CORTINA. I lavori eseguiti sarebbero in difformità rispetto alle autorizzazioni concesse dal Comune e quindi non autorizzati. Tre persone sono a processo con l’accusa di aver violato le norme in...

CORTINA. I lavori eseguiti sarebbero in difformità rispetto alle autorizzazioni concesse dal Comune e quindi non autorizzati. Tre persone sono a processo con l’accusa di aver violato le norme in materia urbanistica, nell’ambito della ristrutturazione di un appartamento all’interno di Villa El Barancio, in località Colfiere a Cortina.

A giudizio ci sono il proprietario dell’abitazione, il romano Andrea Scerch, il costruttore Luigi Clara e l’architetto Stefania Zangrando, già membro della commissione edilizia di Cortina, inizialmente coinvolta e poi assolta nel procedimento penale principale a carico dell’ex sindaco Franceschi e di parte della sua giunta.

Il presunto abuso, commesso in zona sottoposta a vincolo paesistico, avrebbe comportato un aumento delle volumetrie attraverso la modifica dell’altezza del tetto, con spostamento del colmo. Tra le parti offese ci sono il Comune di Cortina, la Soprintendenza, la Provincia e la proprietaria dell’appartamento al primo piano che denuncia una modifica sostanziale della villa che vedrebbe stravolta la sua struttura originaria. L’udienza filtro si terrà il 3 marzo.

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