Climber di 20 anni bloccato in parete dalla nebbia: salvato a 3mila metri
Un ventenne di Agordo, impegnato da solo sulla via Normale del Cimon della Pala, è rimasto bloccato in parete dopo aver perso l’orientamento a causa della nebbia. Il Soccorso alpino lo ha raggiunto in serata e recuperato con l’elicottero

Un climber di 20 anni, residente ad Agordo, è stato soccorso ieri sera a circa 3.000 metri di quota lungo la via Normale del Cimon della Pala, nel gruppo delle Pale di San Martino. Il giovane, che stava arrampicando da solo, era rimasto bloccato in parete a causa della nebbia e della scarsa visibilità, che gli avevano fatto perdere l'orientamento. Era illeso.
L'allarme è scattato intorno alle 15, quando il ventenne ha contattato il Numero unico per le emergenze 112 chiedendo aiuto per ritrovare la linea corretta. I tentativi di guidarlo telefonicamente non hanno avuto esito e la Centrale unica di emergenza ha attivato il Soccorso alpino e speleologico trentino, con tre operatori della stazione di San Martino di Castrozza e due di Fiera di Primiero.
Con la cima avvolta dalla nebbia, i soccorritori hanno organizzato il recupero con il supporto dell'elicottero, che intorno alle 17.30 li ha portati sulla Cima Vezzana, alle spalle del Cimon della Pala. La squadra ha raggiunto il giovane verso le 19.30, calandosi da un salto di roccia fino alla sua posizione, mettendolo in sicurezza e avviando la discesa verso il Bivacco Fiamme Gialle.
Durante le operazioni un soccorritore ha riportato un infortunio a un arto inferiore. Il miglioramento delle condizioni meteorologiche ha consentito di organizzare il recupero in elicottero: prima è stato trasportato il soccorritore ferito, poi gli altri componenti della squadra e il climber.
Intorno alle 20.30 tutti sono stati trasferiti a Passo Rolle. Il soccorritore infortunato è stato accompagnato all'ospedale di Cavalese per gli accertamenti e le cure. L'intervento si è concluso alle 22 con il rientro delle squadre.
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