Centro Bruno Crepaz Un altro giro d’asta ma il prezzo è crollato

La struttura è a metà fra le province di Belluno e di Trento Prima base due milioni, ora si partirà da 497 mila euro
Lorenzo Soratroi



LIVINALLONGO

Crolla il prezzo per il “Centro Bruno Crepaz” al Passo Pordoi. Dai 2 milioni dai quali si partiva nella prima asta indetta nel 2019, il Cai ha dovuto scendere poi a 840 mila nel 2020. E per arrivare fino ai 497.659 del terzo bando, indetto qualche giorno fa, per il quale è stata indetta l’asta il 18 maggio.

Un’epilogo travagliato per una struttura che, di fatto, non è mai decollata con le finalità per le quali era nata nelle intenzioni del Club Alpino Italiano.

Vecchia dependance del vicino Hotel Savoia in cima al Passo Pordoi, l’immobile dedicato alla scalatore triestino, ma di origini fodome, Bruno Crepaz, era stato inaugurato nel 2002 dopo tre anni di lavori di ristrutturazione, costati 800 mila euro, in parte finanziati con un contributo della Regione Veneto.

L’immobile ha la particolarità di essere tagliato in due dal confine tra la Provincia di Belluno e quella di Trento, quindi tra Regione Veneto e Trentino Alto Adige ed i comuni di Livinallongo e Canazei: la sala da pranzo è in Trentino, mentre il bar è nel territorio bellunese.

Situazione questa che non agevola certo la gestione o l’avvio di qualche lavoro di sistemazione. Tutti i permessi, infatti, devono essere richiesti ad entrambe le istituzioni. Nelle intenzioni del Cai la struttura doveva diventare una sorta di Università della Montagna.

Un centro di studi e convegni dedicati ai problemi della montagna nei suoi vari aspetti legati all’ambiente ed alla frequentazione dal punto di vista turistico. Attività che prese piede solo durante i primi anni, con l’organizzazione di 7 o 8 corsi durante l’estate, ma che ben presto andò a morire.

Per circa un anno il Centro è stato gestito per conto del Cai da una giovane della Val di Fiemme, per passare poi, fino al 2007, all’Hotel Savoia. Seguirono altri due anni di gestione privata, sempre per conto del Cai, finché non fu di nuovo affidato al Savoia prima di essere definitivamente chiuso al pubblico. Dal 2015 al 2018 i locali della sala da pranzo hanno ospitato la Mostra sulla Grande Guerra allestita dall’Associazione Storico Culturale Col di Lana.

La struttura è dotata di 10 camere, una sala riunioni e 120 posti a sedere nella sala da pranzo.

L’asta pubblica è stata indetta per il 18 maggio alle 14.30 nella sede del Cai.

I soggetti interessati dovranno far pervenire il plico contenente l’offerta e i documenti richiesti dal bando di gara al Club Alpino Italiano – Ufficio Protocollo – via Errico Petrella, 19 – 20124 Milano, entro le 15 del 17 maggio. Copia integrale del bando, la relativa modulistica e copia della perizia tecnica potranno essere visionate e scaricate sul sito Internet www.cai.it. —

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