Casa di riposo, idea di eccellenza

La struttura a Puos, aperta cinque lustri fa, fu immaginata negli anni Sessanta

ALPAGO. In occasione dei 25 anni di attività della casa di soggiorno di Puos, recentemente celebrati, l’ex sindaco di Pieve, Gaetano Costa, ricorda l’avventura iniziata già negli anni Sessanta insieme ai suoi ex colleghi, sindaci degli allora altri quattro Comuni della conca.

«Possiamo considerarli a pieno titolo i seminatori anche dell’idea della casa di soggiorno per anziani dell’Alpago», nota Costa riprendendo un suo intervento pubblicato dalla passata amministrazione di Puos sul periodico “L’è na roda che gira”, «tanto è vero che due di loro, con ruoli diversi, assieme al professionista incaricato di redigere il progetto di fattibilità, hanno fatto visita a costruzioni, allora recenti, aventi la stessa destinazione, nell’hinterland triestino. Edifici che proponevano soluzioni tecniche moderne e prestavano già particolare attenzione alle barriere architettoniche».

Idea quindi ripresa dalle amministrazioni comunali successive con i rispettivi primi cittadini che «hanno ottenuto una mietitura funzionale con una gestione davvero esemplare della struttura. L’hanno inoltre ampliata e dotata di ulteriori spazi accessori per rendere più confortevole il permanere degli ospiti», rammenta Costa insieme all’inaugurazione avvenuta nel 1991 alla presenza dell’allora presidente della Repubblica, Francesco Cossiga. La casa di soggiorno per anziani dell’Alpago, oggi importante centro socio assistenziale in capo all’Unione montana e in grado di svolgere numerosi servizi su tutto il territorio alpagoto, con i suoi attuali 82 ospiti residenziali e 10 utenti che frequentano il centro diurno «certamente rappresenta nel sociale una eccellenza regionale di cui davvero andare fieri».

Ezio Franceschini

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