Caro carburanti, Dolomitibus aumenta i fondi per il diesel
La società stanzia per il 2026 la somma di 600 mila euro in più per il carburante: «Ma non sappiamo se basterà»

«In base al prezzo di oggi abbiamo deciso di aggiungere nel bilancio preventivo 2026 la somma di 600 mila euro a copertura del costo del carburante». Ad anticipare questo stanziamento è la presidente di Dolomitibus, Martina Moritsch che, pur ribadendo che non c’è ad oggi alcuna intenzione di toccare il servizio di trasporto, aggiunge: «Nei prossimi giorni approveremo in assemblea il bilancio consuntivo 2025 e quello preventivo 2026, e in quest’ultimo, visti gli incrementi del petrolio dovuti al conflitto in Medio Oriente, si è deciso di incrementare di 600 mila euro la spesa per il carburante. Questo in base ai costi attuali della materia prima», avverte la presidente che però va ad analizzare la situazione contingente.
Moritsch non nasconde che la situazione è preoccupante per l’azienda di trasporto pubblico locale. «Quanto sta accadendo nel mondo ci preoccupa eccome», puntualizza. «Una preoccupazione che crediamo di condividere con tutti i cittadini visto gli aumenti dei prezzi di benzina e gasolio che stanno mettendo a dura prova i bilanci di tutti noi. Figuriamoci di una azienda di trasporto».
La presidente evidenzia poi come sono due i fattori che dovranno essere presi in esame da qui in avanti per poter iniziare a fare delle previsioni sui risvolti dell’incremento dei prezzi del carburante sull’attività e soprattutto sugli aspetti economico-finanziari della società che presiede. «Prima di tutto molto dipenderà da quanto durerà questa situazione grave in Medio Oriente che va ad incidere direttamente sul prezzo del greggio. Più la situazione è incerta più sono le possibilità che i costi del petrolio aumentino», evidenzia Moritsch che poi aggiunge: «Successivamente dobbiamo puntare la nostra massima attenzione sull’aumento che subirà il carburante. Questi due fattori determineranno poi le azioni che come aziende di trasporto dovremo mettere in atto per far fronte a questi incrementi. Tutti noi ci auguriamo che la grave crisi mediorientale duri il meno possibile per limitare i danni ai nostri bilanci».
La presidente di Dolomitibus sottolinea poi come non sia possibile ad oggi fare delle previsioni su quanto costerà tutto questo da qui in avanti all’azienda. «I costi maggiori che abbiamo dovuto sostenere soltanto nel mese di marzo li conosceremo soltanto alla fine del mese. Ma nel frattempo sono accadere tante cose».
La presidente della società fa sapere di non aver parlato ancora con l’ente di governo cioè la Provincia di questa situazione. «Sicuramente lo faremo al momento della presentazione del bilancio preventivo 2026. Credo che in quella occasione potremo evidenziare i risvolti di questo trend che sta interessando i mercati del petrolio», evidenzia Moritsch che in conclusione sottolinea come «a preoccuparci di più è il fatto che non sappiamo quanto potrà durare questa crisi e quindi quando non si conoscono gli scenari, diventa anche difficile e complicato riuscire a fare dei pronostici su come andrà a finire per il trasporto. La cosa che però vogliamo sottolineare in maniera ferma è che anche se ci saranno degli aumenti, il servizio di trasporto pubblico locale non sarà minimamente toccato, non ci saranno tagli», rassicura la presidente di Dolomitibus.
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