Cancia messa in sicurezza in attesa dei lavori autunnali
BORCA. Ultimati a Cancia importanti lavori per la messa in sicurezza di un masso e la rimozione dell’opera di trattenuta installata dal Consorzio Triveneto Rocciatori.
Si continua a lavorare a Borca, alle pendici dell’Antelao, in attesa che a settembre parta il cantiere da quattro milioni di euro, finanziato dalla Provincia. «In questi giorni i tecnici hanno terminato di mettere in sicurezza un masso che avrebbe potuto creare problemi nel canalone», spiega Massimo Bortoluzzi, consigliere alla Difesa del suolo, «e hanno eseguito una sorta di ancoraggio con funi d’acciaio. È stata poi tolta la rete che era stata installata in via sperimentale dal Consorzio Triveneto Rocciatori, a loro spese, per trattenere il materiale. Ora l’area è in sicurezza, con il ripristino della situazione che c’era l’estate scorsa, prima delle piccole colate che si erano verificate e che non avevano provocato danni».
Passate le settimane di agosto, caratterizzate da probabili temporali e piogge, verrà aperto un importante cantiere per opere da 4 milioni di euro. «Abbiamo appaltato i lavori», continua Bortoluzzi, «che inizieranno a settembre, sia perché durante il periodo di picco stagionale ci sarebbe stato il fermo dei cantieri, sia soprattutto perché in questo periodo sono probabili i forti temporali e quindi sarebbe rischioso per gli operai intervenire».
Le opere sono molto importanti, e consentiranno di mitigare il rischio che la frana provoca sull’abitato di Cancia. «Si prevede di intervenire sulla zona del Bus del Diaul e della valle del Salvella», anticipa Bortoluzzi, «verranno realizzate briglie di contenimento, allargato il canalone, creato una sistema per separare l’acqua dai massi detritici e saranno realizzati dei dissipatori di energia, per un importo di circa 4 milioni di euro. Al termine dei lavori sarà ridotto di gran lunga il rischio su Cancia».
Nel contempo a vegliare sui cittadini ci sono i volontari della Protezione Civile. Ieri, durante le piogge pomeridiane, i volontari hanno monitorato l’alveo, per segnalare immediatamente ogni movimento sospetto. —
A.S.
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