Camera di commercio, chiude palazzo Borsa: sede istituzionale a Belluno
Il presidente De Bettin: «Decisione presa per la sicurezza delle persone». A Treviso ci sarà una Camera diffusa. Presentata anche la nuova giunta

Nuovi volti alla guida dell’ente camerale, ma soprattutto una decisione destinata a far discutere: la chiusura della storica sede di piazza Borsa a Treviso per ragioni di sicurezza e tutela dei lavoratori dal prossimo 1° settembre. A questo si aggiunge l’idea di un nuovo nome, “Veneto Nord”, capace di raccontare l’identità di un territorio che, di fatto, è un’unica entità. È il primo capitolo della rivoluzione copernicana del nuovo presidente messa in atto in soli 11 giorni dalla sua elezione.
Il presidente della Camera di commercio di Treviso-Belluno Dolomiti, Francesco De Bettin, venerdì 31 luglio, ha dato ufficialmente il benvenuto ai sette componenti della nuova giunta camerale eletti dal Consiglio per il mandato 2026-2031: Lara Caballini di Sassoferrato, Margherita Vascellari, Alberto Gava, Andrea Scapinello, Angelo Facchin, Paolo Doglioni e Paolo Marcon.
«Sono davvero lieto di dare il benvenuto a un board rinnovato», ha commentato De Bettin, «auguro a tutti noi di diventare, con coraggio e visione, operai del nostro futuro per costruire un quinquennio di qualità e servizi all’altezza dei territori che rappresentiamo». La nomina del vicepresidente avverrà durante la prima riunione dell'organo esecutivo.
La chiusura del palazzo di piazza Borsa
Accanto all'avvio del nuovo mandato istituzionale, la seduta del Consiglio svolta il 30 luglio ha registrato un importante ribaltone logistico. Il presidente De Bettin ha infatti comunicato la decisione di chiudere le attività nella sede del palazzo di piazza Borsa verso la creazione temporanea di una Camera di commercio diffusa nel Comune di Treviso.
Le condizioni strutturali del palazzo, come già sottolineato in una perizia del 2022, sono peggiorate negli ultimi anni e non mettono nelle condizioni i lavoratori di svolgere le proprie mansioni in sicurezza. I 40 dipendenti saranno trasferiti nella succursale di via Pinelli e negli uffici di Confartigianato, nell’area Appiani a Treviso, e il trasloco si effettuerà dal 1 al 15 settembre. Sarà una soluzione temporanea in attesa di poter effettuare il trasferimento, come da accordi a Palazzo da Borso, ex sede della scuola musicale Manzato.
La sede istituzionale e consiliare, invece, sarà spostata a Belluno, nell’attuale sede della Camera di commercio.
«Abbiamo preso una decisione dettata prioritariamente dalla sicurezza e dalla tutela della salute dei lavoratori», ha spiegato il presidente, «Non è solo un atto formale, ma una scelta di responsabilità verso il nostro personale. La tutela dei lavoratori è il presupposto di qualsiasi azione pubblica; allo stesso tempo, la continuità dei servizi verso il territorio non si arresta».
Per gestire la fase di transizione, l’ente camerale ha lavorato in stretta sinergia con il Comune di Treviso: gli atti per Palazzo da Borso sono in via di perfezionamento e sono ormai prossimi al completamento gli adeguamenti logistici e infrastrutturali necessari. Il processo per il trasferimento in quella sede potrebbe essere compiuto in 6 mesi.Il prossimo 18 settembre, intanto, si terrà la conferenza dei servizi per capire, con gli enti preposti, quale potrà essere il modo più opportuno per procedere all’azione di rebuilding della storica sede della Camera di piazza Borsa .
L’operazione
L'operazione rientra in un piano di ottimizzazione strategica della presenza dell’ente sul territorio: da un lato la valorizzazione della sede di Belluno, dall'altro la riorganizzazione dei servizi trevigiani. De Bettin ha infatti rassicurato la comunità economica sul fatto che la Camera di Commercio continuerà a garantire la centralità del centro storico di Treviso e la continuità. Per gli enti ospitati e per le attività legate alla contrattazione merci e rilevazione prezzi, si cercherà di mantenere le operazioni sia in presenza che da remoto, garantendo la massima flessibilità per imprese e utenti.
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