Bloccò l’accesso a casa ai turisti
SAN VITO. Sbarrato l’accesso. I veneziani non poterono entrare nella loro casa da quella parte. E l’altra strada era pericolosa d’inverno, tanto è vero che una donna era caduta, fratturandosi un polso. Non solo lei è andata dai carabinieri, ma si è anche costituita parte civile insieme al marito, con Paniz, nel processo per esercizio arbitrario delle proprie ragioni al cadorino Gianpietro Bee (avvocato Zallot). Succede nel 2014 a San Vito di Cadore, dove a sentire la signora «la villeggiatura era diventata un inferno». Quel 22 marzo trova la scaletta che utilizza di solito per accedere al portico e poi a casa sua bloccata da una specie di barricata di legna inchiodata, accanto alla quale è parcheggiata la moto a quattro ruote del futuro imputato. Dall’altra parte, un rudimentale cancello con un lucchetto.
Non sa chi abbia fatto quel lavoro, di sicuro era impossibile passare e bisognava per forza fare l’altra strada, quella più pericolosa. Da aggiungere che, ìn quello stabile, c’è anche una zona rurale, con tanto di fienile. Nella sua deposizione il marito della donna ha sottolineato che proprio Bee gli aveva detto che lì non si poteva assolutamente transitare, malgrado un’azione possessoria fatta in sede civile gli dia torto. Ma nessuno dei coniugi è in grado d’indicare il colpevole di quel gesto così arbitrario.
Dopo la denuncia presentata ai carabinieri, una svolta alle indagini arriva dalle sommarie informazioni testimoniali di un altro residente, che nell’udienza di ieri mattina ha rischiato la trasmissione degli atti al pubblico ministero per il reato di falsa testimonianza: «Bee mi ha detto che aveva chiuso il passaggio». Una frase che, a distanza di due anni, non ricordava di aver pronunciato, mentre la memoria l’ha assistito per fatti più lontani nel tempo, ma che lo riguardavano direttamente.
Tra il giudice Berletti e il pm Tricoli c’è stata una discussione tanto breve quanto animata, fino a quando il primo ha preso atto del fatto che mancava un testimone dell’accusa e ha rinviato alle 9.30 del 23 febbraio, per ascoltarlo. La sua dovrebbe essere una testimonianza importante.
Gigi Sosso
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