Bersaglieri nella Grande guerra
FELTRE. In una terra di alpini, è ora di conoscere bene anche i bersaglieri e il loro contributo durante la prima guerra mondiale. Questo lo spirito della conferenza sui “Bersaglieri nella Grande guerra”, che la sezione di Feltre dell'associazione nazionale Bersaglieri guidata da Luigi Centa organizza oggi alle 16 al campus di Borgo Ruga in collaborazione con la Fenice e il patrocinato dall'associazione culturale “Amici dell'archivio storico di Belluno, Feltre e Cadore”.
È un'opportunità per conoscere aspetti della Grande guerra, magari meno noti ma di viva importanza, quali il ruolo, la vita e le vicissitudini dei bersaglieri durante il conflitto mondiale. Lo sottolinea Luigi Centa: «Il contributo che diedero i bersaglieri in queste zone è spesso poco conosciuto, ma sul Fronte Dolomitico affiancarono egregiamente gli alpini», dice. «La ricorrenza è particolare, perché è il centocinquantesimo anniversario da quel 14 agosto 1866 in cui i bersaglieri entrarono a Feltre».
L'incontro viene introdotto e moderato dallo studioso di storia e presidente dell'associazione Fenice Davide Da Mutten, che ricorda i cinque caduti bersaglieri feltrini: «Due di Vignui, uno di Tomo, di Villaga e Feltre». E aggiunge: «I bersaglieri furono determinanti anche quando fecero in modo che l'avanguardia austriaca si arrestasse per permettere la ritirata delle truppe italiane». Nella prima parte, il generale di divisione della Riserva Luigi Scollo ripercorrerà la storia del corpo dei Bersaglieri e del loro impiego anche sul vicino Fronte Dolomitico durante il primo conflitto mondiale. Oltre alle vicende storiche che hanno interessato i fanti piumati nel corso della guerra, saranno illustrati gli aspetti relativi alle uniformi, all'armamento, all'addestramento e ai procedimenti d'impiego dei bersaglieri, nell'ottica di far comprendere al pubblico le condizioni di vita al fronte e meglio inquadrare i sacrifici che le truppe dovettero sopportare in prima linea.
A seguire, la professoressa Bianca Simonato Zasio ricorderà la figura del bersagliere Eliodoro Angelini, che fu uno degli artefici della nascita della sezione di Feltre. Particolare riferimento verrà dato al suo diario che comprende un ampio capitolo sulla "dolorosa ritirata di Caporetto". Arruolato nella Compagnia Zappatori del 15° Reggimento dei Bersaglieri, Angelini trascorse tredici mesi di prigionia nell'ospedale militare di Chelm, attualmente in Polonia. (sco)
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