Addio a Villy Caser, storico maestro di sci del Nevegal e del Monte Avena
È morto a 80 anni l’ex finanziere in pensione e maestro di sci molto conosciuto nel Bellunese. Figura storica della Scuola Sci Nevegal, da circa vent’anni era un punto di riferimento anche sulle piste del Monte Avena, dove ha accompagnato generazioni di giovani sciatori

Si è spento Villy Caser. Si è spento il maestro di sci dei bellunesi, dal Monte Avena al Nevegal, che lascia i suoi cari all’età di 80 anni. Un vuoto enorme per la moglie, i figli, le nipoti e tutti gli amici, ma altrettanto grande per l’ambiente dello sci alpino.
Villy, ex finanziere in pensione, era pieno di vita e fino a pochi giorni fa parlava con entusiasmo della nuova stagione invernale in arrivo, pronto a solcare la neve sotto le vesti della Scuola Sci Nevegal, ancora una volta. Questo non accadrà più. Ma il suo ricordo resterà indelebile nel cuore di chi, in questi anni, ha saputo conoscere e apprezzare la voglia di vivere di Villy, maestro anche nel promuovere la montagna bellunese.
Scuola Nevegal senza parole
«È stato un maestro storico della nostra scuola, per me è stato come un secondo padre, mi mancherà tantissimo», afferma Alessandro Molin, direttore della Scuola Sci Nevegal. «Mi ha sempre sostenuto in tutto: ha lavorato tantissimi anni con noi e, dopo una breve partentesi da libero professionista, quest’anno avrebbe fatto nuovamente parte della nostra scuola».
«Io e lui, insieme, abbiamo fatto tantissime cose», prosegue Molin. «A partire dal Giro d’Itali, nel 2011, quando avevamo fatto tante manifestazioni e iniziative. Aveva sempre delle idee innovative: nei miei 23 anni da direttore, il salto verso l’alto nella promozione l’ho fatto grazie a lui e alle sue indicazioni. Villy è stato anche promotore dello sci d’erba Noal, sopra Sedico. Un pioniere, è andato fino in Malesia per promuoverlo».
La Scuola Sci Nevegal, tutta unita, ha voluto ricordare così Caser: «Ciao Villy, ci mancherai», si legge nel ricordo. «Sei stato molto più di un collega: un amico, un grande sostenitore e un prezioso collaboratore nella promozione della Scuola Sci Nevegal e del nostro Nevegal. Ci lasci tanti bei ricordi e il sorriso di chi ha saputo condividere con noi tanto entusiasmo. Grazie Villy, per tutto quello che hai fatto per la nostra scuola e per i momenti vissuti insieme. Un abbraccio alla tua famiglia da tutti i tuoi colleghi e amici della Scuola Sci Nevegal».
Cordoglio dal Monte Avena
La morte di Villy Caser lascia un segno pesante nel comprensorio del Monte Avena dove, dopo la pensione, Caser si è sempre speso mettendo a disposizione le proprie competenze come maestro di sci e guida autorevole per chi iniziava a muovere i primi passi nello sci alpino: «Siamo affranti», afferma il presidente della società Croce d’Aune Sviluppo, Lionello Gorza, che ha la gestione della ski area del Monte Avena.
«Willi era uno di noi, era sempre presente, con o senza neve, un riferimento costante per i giovani che si avvicinano allo sci alpino e anche per i colleghi e gli sci club che frequentano le nostre piste. Era il numero uno e ci mancherà tantissimo. Qui sul Monte Avena era operativo da ormai vent’anni. Amava questa montagna e tutto il suo contesto. È un giorno davvero triste».
Dalle pagine social del Monte Avena, piccola area sciistica del Feltrino, vicina alle città e situata all'ingresso del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, il cordoglio per Caser si è unito a ricordi personali: «Caro Willi, te ne sei andato in punta di piedi e ci hai lasciato un grande vuoto. Dopo tante stagioni e settimane bianche nel Monte Avena mancherai.
Eri sempre il primo ad arrivare e l’ultimo a lasciare le piste al pomeriggio. Instancabile, sempre pieno di tante idee, pieno di pazienza con i tuoi piccoli sciatori. Ti piacevano tanto le mie foto e i video che creavo e quindi ecco, in velocità, un piccolo video ricordo di te, di tutto il tempo che ci hai dedicato alle Buse. Grazie. Martina e tutto lo staff del Monte Avena, i tuoi colleghi maestri e tutti i tuoi piccoli sciatori».
Il funerali saranno celebrati domani alle 10.30 nella Chiesa Arcipretale di Sedico.
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








