Belluno: il San Martino celebrato dal vescovo come un luogo dove «ritrovare» umanità

Monsignor Andrich ha celebrato la messa all'ospedale per la giornata mondiale di preghiera del malato
La benedizione delle ambulanze
La benedizione delle ambulanze
BELLUNO. «Perché i politici e gli amministratori possano ascoltare la voce del popolo che chiede che ognuno abbia una salute curata e garantita». È stata una delle preghiere dei fedeli proclamata alla messa di ieri pomeriggio all'ospedale «San Martino» di Belluno, che il vescovo di Belluno-Feltre, monsignor Giuseppe Andrich, ha presieduto, con la concelebrazione di altri 12 sacerdoti. La messa è stata una tra le tante celebrazioni che in diocesi si sono tenute per la giornata mondiale di preghiera del malato (monsignor Andrich stesso venerdì pomeriggio aveva presieduto la stessa celebrazione all'ospedale «Santa Maria del Prato» di Feltre). Una giornata che si tiene in tutta la Chiesa cattolica in concomitanza con l'anniversario delle apparizioni della Madonna a Lourdes, l'11 febbraio 1858. Una celebrazione, molto sentita, dunque, che è stata attraversata dal tema del rapporto tra la società e i suoi ammalati. Il vescovo della diocesi di Belluno-Feltre, monsignor Giuseppe Andrich, nella sua omelia, oltre al commento alle letture bibliche, ha parlato dell'ospedale bellunese "San Martino" come «un luogo in cui l'intera nostra società può ritrovare l'umanità, qualsiasi sia l'epilogo delle cure». A questo proposito ha ringraziato «tutti coloro che dedicano energie e tempo, con professionalità, competenza e spirito di servizio, agli ammalati». Ad ascoltarlo, infatti, i volontari di moltissime associazioni che fanno dell'ospedale e della casa di riposo il luogo di un servizio disinteressato: gli unitalsiani, Valbelluna emergenze, l'associazione volontari ospedalieri, l'associazione "San Vincenzo de' Paoli". Monsignor Andrich teme «una società crudele e disumana: quella che non riesce a integrare la sofferenza». A conclusione della celebrazione l'invito esplicito, da parte del vescovo, alla partecipazione alla visita pastorale del Papa ad Aquileia e a Venezia i prossimi 7 e 8 maggio (gli ammalati che volessero partecipare saranno seguiti dall'Unitalsi). Nell'omelia del vescovo anche la citazione del messaggio papale per la giornata del malato e un ringraziamento a tutte le persone che frequentano la nuova cappella dell'ospedale "Domus tua", in quanto «la loro sosta in preghiera silenziosa ci invita a ricordare che l'analisi dell'efficienza non può esser fatta solo con analisi quantitative. C'è un'efficacia nascosta ma non meno reale, che è quella della preghiera». Il vescovo si è quindi recato all'esterno dell'ospedale per la benedizione di due nuovi mezzi di Valbelluna emergenze.

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