Sette nuovi nati in provincia in un giorno: «Un inno al futuro»

Sono venuti alla luce  Celeste, Tommaso, Tommaso, Gabriele, Rulicleciana, Altair Cherubin e Imran: grande festa negli ospedali Santa Maria del Prato di Feltre e San Martino di Belluno

Foto di gruppo per i nuovi nati del Santa Maria del Prato di Feltre
Foto di gruppo per i nuovi nati del Santa Maria del Prato di Feltre

«Ci sono giornate in cui la vita non si limita ad accadere, ma esplode nella sua meravigliosa bellezza. Le ultime ore sono state un inno al futuro per la nostra Ulss Dolomiti: ben 7 nuovi fiocchi hanno illuminato i reparti di Feltre e Belluno, portando una scia di gioia inestinguibile e tanta commozione». Con queste parole il personale dei reparti di Ostetricia di Belluno e Feltre saluta la nascita di sette bambini.

Chiara Follin con il piccolo Gabriele Paganin
Chiara Follin con il piccolo Gabriele Paganin

Il primo a venire alla luce, ieri venti minuti dopo la mezzanotte a Feltre, è stato Celeste Calesso, accolta con dolcezza nella casa da parto per la gioia di mamma Stefania De Martin e papà Lorenzo di Revine Lago. Alle 1.31, sempre al Santa Maria del Prato, è nato Tommaso Canova, per la gioia di mamma Francesca Cassol e papà Davide di Santa Giustina. Alle 4.24, sempre a Feltre, è nato Tommaso Valle, che ha reso felice mamma Alessia Barisan e papà Daniele di San Fior. Alle 7.25 al San Martino di Belluno è stata la volta di Gabriele Paganin, per l’emozione di mamma Chiara Follin e papà Davide di Sospirolo. Ancora un parto a Feltre, alle 7.50: Rulicleciana Stinguel Faraoni di Miane ha dato alla luce Pietro Ribeiro, per la gioia di papà Bruno Everson. Alle 9.18, sempre a Feltre, ecco nascere Altair Cherubin Dal Col, figlio di Sandra Dal Col e papà Augusto di Sernaglia della Battaglia. Infine, Imran Farhan (Feltre ore 15:50) è il dono per mamma Fadwa Mabrouk e papà Mehdi di Feltre.

«Dietro ognuno di questi primi respiri ci sono la forza delle mamme, lo sguardo emozionato dei papà e le mani sicure delle nostre ostetriche, dei medici e di tutto il personale sanitario. A tutti voi va il nostro grazie più profondo», dicono dai piani alti dell’Ulss Dolomiti. L.M.

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