West Nile, morto un uomo a Pasiano: è la prima vittima nel Pordenonese
Il decesso è stato confermato dall'azienda sanitaria del Friuli Occidentale. In corso gli accertamenti per individuare la possibile zona del contagio e stabilire eventuali misure sanitarie

Prima vittima accertata per il virus West Nile in provincia di Pordenone dall'inizio dell'anno. A perdere la vita è stato un uomo residente a Pasiano di Pordenone, Pierpaolo Ronchese, 68 anni, professore di matematica in pensione, le cui condizioni di salute si sono aggravate dopo aver contratto l'infezione, trasmessa dalla puntura di una zanzara.
L’uomo sarebbe stato infettato alcuni giorni fa, da tre giorni era ricoverato in ospedale.
Il decesso è stato confermato dall'Azienda sanitaria del Friuli Occidentale, che ha accertato il legame tra la morte e l'infezione da West Nile.
Le condizioni dell'uomo si erano aggravate
L'uomo era stato colpito dal virus dopo il contagio trasmesso da una zanzara. Con il peggioramento delle sue condizioni, il quadro clinico si è progressivamente aggravato fino al decesso.
Si tratta del primo caso mortale accertato nel territorio della provincia di Pordenone nel 2026, secondo quanto comunicato dall'Azienda sanitaria.
Verifiche per individuare l'area del contagio
Dopo la conferma del decesso, sono ora in corso gli accertamenti sanitari necessari per cercare di individuare il territorio nel quale potrebbe essere avvenuto il contagio.
Le verifiche serviranno anche a stabilire quali eventuali misure sanitarie adottare nell'area interessata, sulla base degli elementi raccolti dagli operatori.
L'obiettivo è definire con maggiore precisione l'origine dell'infezione e valutare la necessità di interventi specifici per contenere il rischio di ulteriori contagi.
Cos'è il virus West Nile
Il West Nile virus viene trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette. Le zanzare possono acquisire il virus pungendo uccelli infetti e successivamente trasmetterlo ad altri animali o, accidentalmente, all'uomo.
La notizia del decesso riporta dunque l'attenzione anche nel Pordenonese sulla presenza del virus e sulla necessità di mantenere alta l'attenzione, soprattutto nelle aree nelle quali dovessero emergere ulteriori evidenze di circolazione dell'infezione.
Le autorità sanitarie stanno ora completando gli accertamenti per definire il quadro epidemiologico e le eventuali misure da adottare.
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








