Bar delle Terme, struttura strategica

Chiuso lo stabilimento attiguo, il locale lavora oggi per soddisfare le esigenze degli sciatori che fanno il Giro delle Cime
Di Stefano Vietina

COMELICO SUPERIORE. Gran pienone al bar delle Terme di Valgrande, a Comelico Superiore. Sono centinaia ogni giorno, infatti, gli sciatori che si fermano a riprendere fiato, a fare uno spuntino o anche a mangiare toast e bruschette durante il Giro delle Cime, il tour sciistico ideato dalla Sextner Dolomiten e che unisce la ski area Val Comelico alla Pusteria attraverso il passo di Montecroce Comelico.

La stagione sugli sci è iniziata sotto i migliori auspici, con numeri che da anni non si vedevano. Il tempo in queste vacanze natalizie è stato particolarmente bello e si è anche scatenata una vera curiosità attorno alla nuova pista Campo, inaugurata da Franz Senfter e dal sindaco Mario Zandonella Necca sabato 22 dicembre.

Tantissimi gli sciatori, anche stranieri, che provengono dal passo, transitano lungo la strada innevata che costeggia Campotrondo in Val Grande e giungono alle Terme dove trovano ad aspettarli un bar in piena attività. Per poi risalire sullo skibus e proseguire per Padola. Dopo la chiusura dell'impianto termale, si era temuto che anche il bar dovesse restare fermo, a causa di una questione ancora aperta fra le stesse Cooperative e la gestrice del locale, Ornella Alfarè Lovo. Il bar infatti era sempre stato gestito dalla Tur s.n.c. della Alfaré Lovo, di Padola.

«Sono qui fin da quel 14 giugno 2003», ribadisce lei con orgoglio, «la data in cui le Terme hanno aperto i battenti».

Lei aveva stipulato un contratto con la società di gestione dello stabilimento, in virtù del quale il canone di affitto sarebbe stato scontato, anno dopo anno, dalla spesa sostenuta inizialmente per allestire l'esercizio. La società sosteneva che i costi sarebbero stati completamente ammortizzati, mentre la Alfarè Lovo ripeteva di avere diritto ancora a parecchi mesi di affitto; essendo in possesso delle chiavi, non le aveva dunque restituite all'amministrazione comunale insieme a quelle dello stabilimento termale, ritornate dalle cooperative. Non solo, la signora ha sempre sostenuto di aver investito oltre 150.000 euro per attrezzare il bar con mobili ed elettrodomestici su misura, arredi per la sala, tavolini, ombrelloni e tutto il necessario.

«Insomma», ripeteva, «mi sembrava proprio di essere presa in mezzo alla disputa».

Poi lo sblocco e la ripresa dell'attività del bar proprio il 22 dicembre, in occasione dell'apertura dalla ski area e dell'inaugurazione della pista Campo. Da quel giorno i risultati sono stati molto interessanti. Il bar resta aperto ogni giorno dalle ore 9 alle 19 e vi lavorano quattro addetti.

«Con le corse dello skibus che partono da qui e arrivano a Padola», ripete Ornella Alfarè Lovo, « gli sciatori arrivano senza posa. Siamo davvero molto soddisfatti anche perché abbiamo avuto la dimostrazione che la nostra tenacia portando i suoi frutti. Grazie a Senfter, che ha creduto in noi e ci ha dato questa opportunità. E noi lavoriamo per offrire il miglior servizio di ristoro».

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