Bambini e migranti fanno festa nel segno dell’integrazione

Limana, atrio della scuola primaria gremito per l’appuntamento “Incontro con l’Africa” Coinvolti i piccoli alunni e i giovani richiedenti asilo assieme a cittadini anche da fuori paese

LIMANA. A Limana l’integrazione è una realtà. E a dimostrarlo è stato il successo dell’iniziativa “Incontro con l’Africa”, proposta sabato scorso dal Comune e dalla coop sociale Samarcanda, con la collaborazione della biblioteca e la partecipazione del Coro Arcobaleno e del gruppo Tam Tam Africa.

L’atrio della scuola primaria, gremito ha ospitato un pomeriggio di festa e conoscenza, nato per favorire l’incontro tra popolazione e giovani richiedenti asilo accolti a Limana. «La riuscita dell’evento dimostra la sensibilità e l’interesse di tanti cittadini limanesi verso i giovani accolti nella nostra comunità», commenta Edi Fontana, assessore alle politiche sociali e all’istruzione.

«C’è un volontariato che non si vede, ma è determinante per il nostro paese. Sono tante le realtà, associazioni e cittadini, che sin dall’arrivo dei primi migranti nel 2014 si sono attivate per favorire l’integrazione».

«Questi giovani, che sabato ci hanno parlato dei loro paesi e della loro cultura, si sono impegnati per la nostra comunità, attraverso lavori di volontariato», continua Fontana. «Nonostante le difficoltà burocratiche, grazie a una convenzione tra il Comune e le cooperative che gestiscono l’accoglienza, sono stati coinvolti in piccoli lavori manutenzione e pulizia delle strade e delle aree verdi sul territorio comunale».

L’evento è stato organizzato nell’ambito del progetto “Conoscerci per capirci”, avviato a primavera con un laboratorio di lingua e cultura italiana (aperto ogni lunedì dalle 18 alle 20 al centro Col del Sole) rivolto ai richiedenti asilo accolti a Limana e gestito da volontari negli spazi messi a disposizione dall’amministrazione comunale.

«Ringrazio i volontari, Samarcanda, Coro Arcobaleno, Tam Tam Africa, la responsabile della biblioteca Sonia Bogo, la coordinatrice dei servizi sociali Katy Battiston, la scuola, la parrocchia e tutti coloro che hanno permesso la riuscita di “Incontro con l’Africa”, che è frutto di un lavoro partito da lontano e si basa interamente sul volontariato», dice Fontana, che ricorda anche l’importanza del coinvolgimento del mondo della scuola: «È fondamentale per le nuove generazioni vedere un punto di vista diverso, al di là degli stereotipi e dei pregiudizi. Sabato è stato dato un messaggio molto importante ai tanti bambini presenti».

L’iniziativa è riuscita grazie al coinvolgimento diretto dei giovani migranti africani, protagonisti del pomeriggio. «Abbiamo costruito questo evento insieme a loro, che si sono messi in gioco, impegnandosi moltissimo», spiegano gli organizzatori. «Tutto questo è stato possibile grazie al sostegno dell’assessore Fontana, che ha creduto sin dall’inizio nel progetto. Grazie al laboratorio, si è creata una rete di solidarietà che supera i confini di Limana».

Martina Reolon

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