Auronzo-Comelico uniti per il futuro

AURONZO/COMELICO. «Uno shock positivo per l'economia di tutto il Cadore e del Comelico». È questo l'impatto che, secondo i promotori, dovrebbe avere la realizzazione del progetto di collegamento sciistico Auronzo-Comelico Superiore (con un impianto di risalita sul monte Ajarnola), di cui è stato presentato venerdì scorso il piano di fattibilità.
«Crediamo che sia compito delle amministrazioni locali creare le condizioni affinché i giovani possano avere un futuro in montagna», sottolinea Dario Vecellio Galeno, assessore al Bilancio di Auronzo, «e un progetto di questo tipo alimenterà automaticamente le attività economiche del l'area».
Il progetto prende le mosse dalla constatazione che la domanda turistica globale è sempre più orientata verso la sostenibilità ambientale e l’eco-compatibilità; soprattutto in montagna, che è da sempre considerata luogo ideale per il relax, il contatto con la natura e la pratica dello sport. In questa ottica, la mobilità svolge un ruolo fondamentale.
«Allo stato attuale», si legge nel documento, «la grande maggioranza degli spostamenti (per non dire la totalità, in particolare nei territori veneti interessati, ndr) è affrontato in macchina. Questo studio di fattibilità vuole integrare le diverse offerte turistiche delle vallate interessate, con particolare riferimento a quelle di impronta sportiva, in modo da valutare possibili forme di mobilità eco-sostenibile per il futuro. Le infrastrutture di trasporto ipotizzate diventano veri e propri ponti di collegamento tra pacchetti di offerta turistica attualmente diversi, sviluppando una forma globale di offerta e una comunicazione tra Val d’Ansiei, Cadore, Comelico, Pusteria e Ost Tirol. In questo modo, inoltre, aumenta automaticamente l’offerta turistica delle singole località, che possono godere e scambiarsi reciprocamente le strutture già esistenti, creando una rete strutturata e adeguata di collegamento».
Ed è per questo che vengono valutate le opportunità di collegamento fra le strutture sportive esistenti a livello di piste da nordico, da alpino e piste ciclabili. Discipline che rappresentano attualmente il maggior interesse turistico e che si prestano bene ad un collegamento comprensoriale.
«Questo progetto avrà il merito», prosegue Vecellio Galeno, «di dare lavoro a varie aziende nel momento della sua creazione, di attivare nuove occupazioni inerenti alle nuove attività (dalla gestione degli impianti all'indotto alberghiero e della ristorazione, ndr), di valorizzare i boschi ed il tessuto abitativo, soprattutto di animare il commercio».
Adesso urge però passare dall'idea alla realizzazione.
«E' da quando frequentavo le Elementari», sottolinea l'assessore, «che sento parlare, ad esempio, del trenino a cremagliera per salire da Misurina verso le tre Cime. Bellissima idea, ma di cui nei decenni che sono trascorsi da allora non ho visto nemmeno un progetto, se pure di massima. Adesso invece, in poco più di un anno, siamo riusciti ad elaborare un piano di fattibilità per un collegamento fra Auronzo e Padola. Vogliamo presentarlo, raccogliere suggerimenti e critiche, portarlo all'attenzione degli enti preposti; ma soprattutto discuterlo con la popolazione perché è la popolazione che deve essere protagonista del suo futuro in montagna. E poi vogliamo giungere ad una decisione e verificare tutte le opportunità di finanziamento, perché il tempo per progettare il nostro futuro sta scadendo».
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