Arredamenti in arrivo per l’edificio turistico costruito alle Peschiere

La giunta Tormen impiegherà parte dei 500 mila euro derivanti dai fondi per i Comuni di confine di prima fascia

TAIBON

«Con la prossima annualità dei fondi di confine andremo ad acquistare gli arredi per la struttura realizzata alle Peschiere».

Lo dice il sindaco di Taibon, Silvia Tormen, annunciando quella che è l’intenzione dell’intero gruppo di maggioranza relativamente all’utilizzo di una parte dei 500 mila euro che ogni anno arrivano ai Comuni di confine di prima fascia. L’edificio in questione è quello realizzato all’ingresso della valle di San Lucano, poco lontano dal laghetto delle Peschiere, al posto di quello (l’After-Hour) distrutto da un incendio nel 2011. La struttura è stata costruita con i contributi a valere sul progetto di valorizzazione turistica del medio-alto Cordevole (capofila Rocca Pietore) anch’esso finanziato dai fondi di confine.

«Il lavoro è finito», dice Silvia Tormen, «ma, dal momento che vogliamo adibirlo a bar-ristorante con tre camere al piano superiore, adesso serve arredare gli interni che richiedono anch’essi risorse ingenti: solo per la cucina serviranno circa 100 mila euro. Per completare il tutto almeno 250-300 mila euro. La scelta concordata con il gruppo di maggioranza è quella di sfruttare la prossima annualità dei fondi di confine per raggiungere il risultato».

Nel frattempo la giunta Tormen spera di concludere entro il 2020 un altro progetto in ballo da tempo: la riqualificazione dell’area lungo il Tegnas.

«Il cantiere era stato aperto lo scorso autunno», spiega il sindaco, «e alcuni interventi relativi al rialzo dell’argine in destra orografica per garantire la sicurezza idraulica sono già stati fatti. Allo stop invernale ha fatto seguito quello legato all’emergenza. Vedremo quando sarà possibile riprendere, ma l’obiettivo resta di completare l’area entro l’autunno».

A bordo Tegnas sorgeranno uno spazio polivalente per la pratica di varie attività sportive, dei nuovi parcheggi, uno spiazzo per ospitare il tendone della “sagra de Pasca” e quello per il nuovo parco giochi (le attrezzature, tuttavia, non rientreranno nel progetto, ma dovranno essere acquistate in seguito), un percorso ciclo-pedonale di collegamento e le colonnine per la ricarica delle auto-elettriche.

«Nel frattempo», dice la Tormen, «c’è l’interesse di un privato a realizzare un bar all’ingresso dell’area». –

Gianni Santomaso

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