Archiviata l’indagine per la morte di Williams Tracanna

È stata archiviata l’inchiesta sulla morte del caporal maggiore Williams Tracanna, precipitato sullo Spiz Vedana il 17 aprile scorso

BELLUNO. È stata archiviata l’inchiesta sulla morte del caporal maggiore Williams Tracanna, precipitato sullo Spiz Vedana il 17 aprile scorso. La decisione è stata presa in camera di consiglio dal giudice Giorgio Cozzarini, in seguito alla richiesta di archiviazione presentata dal sostituto procuratore Simone Marcon. La famiglia del militare del Settimo Alpini ha presentato opposizione alla richiesta di archiviazione, chiedendo un supplemento di indagini per quello che può essere assimilato ad un incidente sul lavoro, ma il ricorso è stato respinto ieri dal giudice per mancanza di elementi a supporto.

Sotto indagine, che all’inizio era a carico di ignoti, erano finiti due ufficiali del Settimo (tra i difensori c’è l’avvocato Massimo Moretti) che comandavano l’esercitazione organizzata quel 17 aprile lungo il sentiero, che non è una ferrata e quindi non presenta punti eccessivamente pericolosi o che richiedano una preparazione alpinistica particolare.

L’inchiesta, infatti, ha evidenziato che si è trattato di una tragica fatalità, senza responsabilità da parte dell’esercito e degli ufficiali interessati dagli accertamenti effettuati in questi mesi. Williams Tracanna, 28 anni, originario di Turrivalignani in provincia di Pescara, è scivolato accidentalmente durante la marcia precipitando in un canalone per circa 150 metri.

Il giovane alpino abruzzese era entrato nell’esercito nel 2006 e, prima di arrivare a Belluno, aveva partecipato a due missioni importanti e rischiose in Afghanistan, oltre a prendere parte all’operazione “Strade sicure”.

La sua morte durante l’esercitazione dell’aprile scorso ha colpito duramente la sua squadra e i commilitoni della 25esima Compagnia della caserma Salsa-D’Angelo di Belluno, giovani come lui che hanno assistito impotenti all’incidente avvenuto a quota 900 metri.

(i.a.)

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