Aperta la strada per Selva, un piano di 163 interventi

SELVA DI CADORE. Piena soddisfazione in Val Fiorentina per la riapertura al traffico della SP20 chiusa dall’inizio di novembre causa frane e cedimenti in versante. Ma il transito sarà limitato al mese d’agosto. Silvano Vernizzi, direttore generale di Veneto Strade, anticipa infatti che i cantieri proseguiranno a partire da settembre, con lavori nella parte superiore della strada consistenti in ripresa di frane e un allargamento indispensabile.
«Questo è solo uno dei tanti cantieri aperti per porre rimedio alla estesa devastazione provocata da uno degli eventi calamitosi più distruttivi della nostra storia recente – afferma il presidente della Regione, Luca Zaia – . La nostra azione proseguirà incessantemente e per quanto riguarda la sola Veneto Strade i lavori previsti nel 2019 dal piano commissariale sono suddivisi in 163 interventi, tra ripristini stradali e protezione anti valanghiva dei centri abitati, per una cifra complessiva che supera i 133, 6 milioni di euro».
Finora Veneto Strade ha assegnato 138 interventi per un totale di 95,3 milioni di euro e uno di oltre 7,5 milioni di euro è in corso di appalto. Entro il prossimo settembre saranno appaltati i 24 interventi rimanenti per ulteriori 30, 8 milioni di euro.
«La messa in sicurezza della SP 20 è stata posta tra gli interventi prioritari» spiega Vernizzi.
La strada della Val Fiorentina come si sa è stata duramente colpita, i suoi versanti si sono trasformati in poche ore in un intreccio, a volte irraggiungibile, di tronchi e massi. La strada è stata chiusa nel tratto di valle per oggettive condizioni di pericolo durante la stagione invernale stante l’accertato elevato rischio valanghivo, e mantenuta chiusa in primavera per consentire le operazioni di rimozioni dei tronchi, avvenute necessariamente con teleferiche e con impiego di elicotteri.
Fino ad oggi, gli interventi hanno riguardato la realizzazione delle opere di messa in sicurezza dei versanti nel tratto di valle, da Caprile al Km 4+700. In autunno è prevista la chiusura a periodi alterni del solo tratto di monte per poter realizzare opere di allargamento e sistemazione dei tornanti in frana nel tratto prossimo all’abitato di Selva, opere che saranno completate per la primavera 2020. Inoltre, con la prossima riapertura del tratto di valle della strada, sarà dato avvio anche ai lavori di sistemazione del corso d’acqua previsti dal Genio Civile di Belluno. La riapertura è la dimostrazione – sostiene Zaia – dell’impegno e dell’ottimo lavoro di squadra svolto da Veneto Strade e dagli Enti locali del Bellunese, per riportare il prima possibile alla normalità i territori colpiti lo scorso ottobre dalla tempesta Vaia.
«È stato tutt’altro che facile operare in questo cantiere della Val Fiorentina, sia dal punto di vista della sicurezza per il rischio di valanghe, sia per gli immancabili, purtroppo, appesantimenti di carattere burocratico. Ma la buona volontà e la determinazione ci consentono finalmente di ripristinare un transito veicolare di vitale importanza per i residenti ma anche per il traffico turistico» conclude il governatore. —
F.D.M.
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