Allarme acqua non potabile nel Bellunese, ecco tutte le indicazioni

In questi giorni, in diverse aree della provincia, sono entrate così in vigore ordinanze di non potabilità dell’acqua. Sono presenti anche rischi per l’acqua dei ruscelli

Allarme per l'acqua non potabile
Allarme per l'acqua non potabile

In questi giorni, in diverse aree della provincia, sono entrate così in vigore ordinanze di non potabilità dell’acqua. Ecco le informazioni utili per i cittadini per facilitare la gestione domestica disposte dall’Usl 1.

Cosa non fare

Le indicazioni da seguire sono: non bere l'acqua del rubinetto, non usarla per preparare tè, caffè o altre bevande, non impiegarla per lavare frutta, verdura o altri alimenti, non usarla per cuocere cibi come pasta o riso, non usarla per lavarsi i denti (utilizzare acqua minerale).

Cosa è consentito fare

E’ invece consentito fare la doccia e curare l'igiene del corpo (facendo attenzione a non ingerirla), lavare i vestiti in lavatrice, lavare i piatti (preferibilmente con la lavastoviglie o usando acqua calda e detersivo con cura).

Indicazioni utili per i cittadini

Si consiglia di seguire le ordinanze ufficiali del sindaco. In caso d’emergenza se è necessario renderla potabile per scopi vitali, bisogna far bollire l'acqua per almeno un minuto (ottimale tra 3 e 5 minuti). Ci sono inoltre controlli in corso: L'Usl e il gestore della rete idrica eseguono analisi e interventi mirati fino al ripristino della sicurezza ed eventuale revoca del divieto.

Prima di tornare all’uso alimentare, attendere la comunicazione ufficiale del Comune di ripristino della potabilità e lasciar scorrere l'acqua per circa 1 minuto prima del suo utilizzo.

L’acqua dei ruscelli

Negli ultimi giorni diversi escursionisti hanno avuto gastroenteriti, anche in quota, dopo aver bevuto acqua da ruscelli. Ecco le indicazioni del Servizi di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (Sian):

«Non bere mai acqua di torrente senza prima purificarla» spiega il direttore Sian Mario Mastromarino, «l'acqua di sorgente può sembrare pura e di buona qualità e adatta all'uso come acqua potabile».

Tuttavia, in alcuni casi, l'acqua di sorgente potrebbe non essere così pura come ci si aspetterebbe e potrebbe nascondere insidie per la salute: infatti può contenere batteri, virus o parassiti pericolosi a causa di animali al pascolo o fauna selvatica a monte.

Per non correre rischi è sempre consigliabile non berla.

Se è strettamente necessario berla, è fondamentale sottoporla preventivamente a un adeguato trattamento di purificazione e scegliere con attenzione il punto di raccolta”.

I metodi di purificazione sono la bollitura per almeno un minuto per uccidere tutti i germi, l’uso di filtri specifici per l’outdoor (come quelli a membrana o a carboni attivi) capaci di bloccare batteri e parassiti e i trattamenti chimici, come l’uso di pastiglie di cloro o di biossido di cloro, oppure gocce di amuchina seguendo i giusti tempi di attesa indicati sulla confezione.

Vanno poi evitati ristagni: bisogna prendere l'acqua solo se è in movimento, preferibilmente viva e corrente, va controllato il monte: accertarsi che non ci siano pascoli, stalle, rifugi o animali morti nella zona superiore del corso d'acqua. Ed è poi necessario restare lontani da campi coltivati: evitare ruscelli vicini a zone agricole per ridurre il rischio di residui di fertilizzanti o pesticidi chimici.

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