Al via a Belluno il progetto “Preparati al futuro – ponti tra scuola e impresa”

Da Fondazione Cariverona 300.000 euro per iniziative che rafforzino l’alleanza tra formazione e lavoro. Camera di commercio ente capofila assieme ad un ampio partenariato territoriale

Al centro Francesco De Bettin con Federico Callegari e Carlo Pinato
Al centro Francesco De Bettin con Federico Callegari e Carlo Pinato

Al via il progetto “Preparati al futuro: ponti tra scuola e impresa”.

Si tratta di un di orientamento al lavoro interamente dedicato al territorio bellunese, che beneficia di un finanziamento di 300.000 euro, concesso a fondo perduto da Fondazione Cariverona nell'ambito di un programma sperimentale dal titolo “Alleanze Educative: Scuola & Impresa" e che vede come partner principale la Camera di commercio di Belluno Treviso.

Il progetto aspira a coinvolgere tra i 1.500 e 1.800 giovani bellunesi delle scuole superiori per un orizzonte temporale di due anni scolastici: 2026-27 e 2027-28. La finalità di fondo è quella di supportare i giovani nelle scelte formative, mettendo in risonanza le personali vocazioni con le opportunità professionali offerte dal territorio: lette attraverso le tante nicchie di eccellenza dell'economia bellunese che meritano di essere conosciute. Ma nel interessante questa finalità, la forza del progetto sta in un'architettura complessa di azioni e di soggetti – come suggerito da Fondazione Cariverona – che permetterà di muoversi su più dimensioni: coaching personale, laboratori immersivi, testimonianze, sfide di problem solving lanciate dalle aziende del territorio, educazione alla cultura d'impresa, dibattiti sul lavoro e sulle nuove tecnologie, percorsi di inclusione contro le fragilità, supporto concreto alle famiglie nella gestione dei passaggi da un istituto all'altro, formazione per docenti orientatori.

Questi diversi piani d'azione andranno a creare un ecosistema per l'orientamento, pensato non solo per i fabbisogni professionali di breve delle imprese, ma per dare ai giovani ragioni per restare nel territorio, per investire i propri talenti nella comunità bellunese e nelle sfide future che la riguardano. Tale ecosistema sarà animato da un'ampia rete di partner coinvolti.

Accanto alla Camera di Commercio, opereranno attivamente le reti scolastiche provinciali (Rete Belluno Orienta e Associazione Amici delle Scuole in Rete), i due Gal bellunesi, il Cpia (coinvolto per l'alfabetizzazione dei giovani migranti), la Scuola Polo provinciale per l'inclusione (IC "Ponte delle Alpi"). A questi si affiancheranno l'Ufficio Scolastico Territoriale e Veneto Lavoro. Mentre tutte le associazioni di categoria locali sono coinvolte nel ruolo fondamentale di cerniera con il tessuto imprenditoriale. Sono partner di rete anche tutte le Fondazioni sue operanti in provincia di Belluno, che così, nelle attività di orientamento, potranno illustrare l'offerta di alta formazione presente nel territorio, strettamente connessa con le filiere produttive bellunesi e la loro evoluzione tecnologica. Inoltre, l'Osservatorio “Giovani e Lavoro” dell'Istituto Universitario Salesiano Venezia e Ablògos – Human Competence Center siederanno in cabina di regia del progetto e fungeranno da autorevole supporto tecnico-scientifico per le diverse attività in cantiere e per la valutazione di quella che sarà la legacy di progetto, il lascito al territorio di questi due anni di lavoro. Giusto per entrare più nel dettaglio delle diverse attività programmate:

«Con “Preparàti al futuro: ponti fra scuola e impresa” delineiamo un articolato insieme di azioni per l'orientamento al lavoro, condiviso da un'ampia rete territoriale. Istituzioni, mondo della scuola, imprese e loro associazioni di rappresentanza, con questo progetto, si assumono la corresponsabilità di fornire risposte concrete e sistemiche ai giovani bellunesi e alle loro famiglie, prospettando una cosa fondamentale che si chiama futuro», dichiara Francesco De Bettin, presidente dell'ente camerale. «Siamo molto onorati della fiducia accordataci da Fondazione Cariverona e del generoso finanziamento concesso, che sarà nostro dovere utilizzare al meglio; e siamo altrettanto convinti», continua De Bettin, «che l'importante messa a fattore comune di progettualità e competenze, in fase di candidatura, ci porterà a sviluppare un vero e proprio ecosistema territoriale per l'orientamento: con una scuola al passo con le trasformazioni tecnologiche in atto, un'impresa che non si limita a ospitare stagisti, ma imparare a educare e ad attrarre, e una famiglia pienamente consapevole delle opportunità che il territorio offre ai loro figli, anche per la gestione delle potenzialità».

«E' in questo modo, io credo, che possiamo costruire le premesse affinché una nuova generazione sia pronta a scegliere il suo progetto di vita in provincia di Belluno, far crescere questa comunità, senza lasciare indietro nessuno», conclude il presidente della Camera di commercio.

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