Agordo e Val Canzoi, due cori nel segno dell’amicizia

AGORDO. Serata all'insegna dell'amicizia e del bel canto quella svoltasi sabato sera all'auditorium del centro parrocchiale di Agordo.
Protagonisti i cori Agordo e Val Canzoi chiamati dal comitato Vècia Pòpa a rinnovare un rapporto nato il 27 luglio 1974 quando la formazione musicale di Castelfranco Veneto venne ad Agordo per un grande concerto nel chiostro del Palazzo de' Manzoni assieme al coro femminile Negritella di Verona e al coro Gev di Vicenza.
Recentemente le due formazioni musicali si erano incontrate in un concerto a Castelfranco ed erano rimaste in contatto ripromettendosi di ritrovarsi ad Agordo.
Ad aprire la serata, davanti a un pubblico numeroso, sono stati i padroni di casa, diretti da Roberta Conedera, che hanno alternato brani della tradizione popolare locale (Agordo, La Marmolada), regionale (Stelutis Alpinis, Stornellata romana) e internazionale (Guantanamera). Presentato con verve da uno dei suoi fondatori, Piero Piccolotto, il coro Val Canzoi “Bepi Cocco”, diretto dal giovane Luis Lanzarini, ha iniziato con alcuni canti popolari trevigiani e ha concluso con la “Balada para los poetas andaluces de hoy” e “Le chant des partisans” che hanno emozionato il pubblico, suscitando applausi a scena aperta.
L'evento dedicato alla musica corale, inoltre, era nato sotto il segno della curiosità. Il titolo, infatti, era “Dedicato a...”. Ma a chi? Il mistero è stato svelato solo alla fine quando il comitato Vècia Pòpa ha letto un profilo della persona cui era indirizzata la dedica: Loris Santomaso.
«Persona positiva», è stato detto, «sempre disponibile a prestare il suo aiuto, facile all'amicizia, un nostro vero, grande amico».
Visibilmente emozionato per la sorpresa Santomaso ha ringraziato gli amici della Vècia Pòpa, Giorgio Favero in primis. «Ricevere questo omaggio da chi si dà un gran daffare nel mondo del volontariato», ha detto – e in una serata in cui cantano uno degli amori della mia vita, il coro Agordo, e il coro Val Canzoi, dell'amico Piccolotto, a cui sono legato dal ricordo di quel bel concerto di 39 anni fa, mi riempie di gioia e di gratitudine. Grazie».
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