A un'ora dalla chiusura dei seggi sono arrivati i risultatidi quattro zone chiave rivelando il risultato
La Zoleo conquista solo le roccaforti di sinistra. Levego record per il centrodestra. Roccon bene in casa. Risultati omogenei in tutta la città. Prade vince praticamente ovunque, da Castion a Fiammoi
BELLUNO. Si contano sulle dita di una mano le sezioni a maggioranza di centrosinistra. Maria Cristina Zoleo ha pagato decine di voti in quasi tutti i quartieri della città, perdendo anche nelle zone dove si credeva più forte, come a Castion o nella zona est e perfino a Mussoi dove vive la candidata. Antonio Prade ha costruito la sua vittoria nelle aree più popolose: Cavarzano, il centro storico (da sempre roccaforte del centrodestra), via Feltre, Bolzano Bellunese e Tisoi. Dati omogenei praticamente ovunque, che indicano come la città segua un orientamento definito e assolutamente chiaro. Il sogno di Maria Cristina Zoleo si è infranto rapidamente. Come sempre il primo risultato definitivo ad arrivare è stato quello dell’ospedale, dove il distacco di un solo voto tra i due candidati alla carica di sindaco lasciava presagire un andamento complesso. Subito dopo però lo spoglio delle schede si è praticamente bloccato per qualche ora: da un lato il lavoro delle sezioni più importanti richiedeva tempi tecnici, dall’altro il black out di Telecom, che ha paralizzato il sito Internet della Prefettura.
Alle 16 però qualche risultato ufficioso iniziava ad arrivare. I partiti della Casa delle Libertà avevano piazzato osservatori praticamente ovunque e, man mano che lo spoglio procedeva, i cellulari archiviavano i successi di Antonio Prade. La sensazione che il candidato sindaco di centrodestra avesse ottime chance per passare al primo turno è arrivata a nemmeno due ore dalla chiusura dei seggi della città. A rivelare l’esito finale sono state le quattro sezioni più veloci nelle operazioni di scrutinio e allo stesso tempo tra le più importanti da un punto di vista politico e del numero di elettori. La prima, sezione numero 30, scuola elementare di via Alpago Novello: Prade 341 voti, Zoleo 297, Roccon 36. La seconda, sezione numero 16 a Castion: Prade 369, Zoleo 311, Roccon 17. La terza e la quarta, sezioni numero 23 e 26, entrambe a Mur di Cadola: Prade 382 e 327, Zoleo 309 e 275, Roccon 17 e 27. In un’ora, con lo spoglio di quattro sezioni, Prade aveva già accumulato quasi 230 voti di vantaggio, quanto bastava per allargare i sorrisi dei candidati di centrodestra.
Con il passare del pomeriggio la situazione non si è mai capovolta e Prade ha continuato a guadagnare voti su voti, mettendo a segno risultati da record in alcune sezioni: a Tisoi ad esempio, dove ha ottenuto il 61,73% dei consensi, ma anche in via Feltre dove ha superato il 60% nella sezione n. 12 e messo a segno un 58% abbondante nella n. 11, com’è avvenuto anche nella sezione n. 1 dell’Auditorium di piazza Duomo. Il record è forse quello di Levego, frazione al centro dell’attenzione per tutta la settimana dopo l’occupazione dell’ex scuola elementare. A Levego Prade ha ottenuto il 62,13% dei consensi, ma è andato fortissimo anche in entrambe le sezioni di Fiammoi, con il 59,31% e il 61,54%. La percentuale del 60% è stata superata dal candidato di centrodestra anche nella sezione 32, sempre di via Alpago Novello. Maria Cristina Zoleo ha vinto in pochissime sezioni. A Visome, ma per una decina di voti (48,98% contro il 46,57% di Prade), a Badilet (dove è andata bene con il 59,14%) e a Piandelmonte, storica roccaforte del centrosinistra, (57,33%). Luigi Roccon è andato bene nelle due sezioni di casa a Mussoi (6,4% e 5,7%), in centro storico, in via Alpago e a Mur di Cadola.
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