Pascoli, acquisite carte in municipio

Livinallongo, le fiamme gialle già un mese fa hanno raccolto documentazione sui terreni in quota. Fatti anche sopralluoghi

LIVINALLONGO. Già un mese fa gli uomini della guardia di finanza si erano presentati in Comune per acquisire documentazione utile alle indagini. A raccontare il retroscena delle verifiche in corso sull’ipotesi di contributi Ue chiesti da dei trentini per l’alpeggio in quota su pascoli di ignari cittadini fodomi a Monte Castello, Andraz ed altre località è il sindaco Ugo Ruaz.

«Hanno prelevato documenti e mappe relative a diversi terreni», dice Ruaz. «Con la guardia comunale poi hanno effettuato alcuni sopralluoghi per delle verifiche sul posto. È stato lì che sono venuto a conoscenza del fatto che c’era questa indagine in corso. Per prima cosa mi sono preoccupato di capire se c’erano dei fodomi coinvolti, se per caso qualcuno dei nostri contadini avesse fatto il furbo. Ma poi ho capito che la cosa era stata escogitata da gente da fuori. E questo mi ha tranquillizzato».

Ruaz riferisce che «nelle ultime settimane poi, queste persone, forse nel tentativo di coprire o sistemare un po’ le cose, hanno cominciato a contattare diversi cittadini, offrendogli del denaro, mediante assegni, come indennizzo. Quello che mi preoccupa è che qualcuno ha accettato quegli assegni e non vorrei che poi finisse nei guai perché non sa che quella somma la dovrà indicare nella dichiarazione dei redditi».

In ogni caso, dice Ruaz, «secondo me da qualche parte è mancato il controllo. Queste persone, probabilmente, hanno preso delle mappe non aggiornate, dove molti terreni, oggi diventati boschi o comunque non più pascolati, risultavano ancora prati. Ma evidentemente hanno esagerato. Da quanto ho potuto capire, la cosa è saltata fuori dopo che sono stati fatti dei controlli aerei con le ortofoto. Lì hanno visto e verificato che certi terreni, dichiarati come pascolo, in realtà non lo erano più. E sono partite le indagini».

Ma come mai proprio a Fodom ? Ci sono così tanti terreni disponibili? «Bisogna dire che non è successo solo qui», dice Ruaz, che comunque spiega: «Negli anni scorsi sono venuti in Comune molti “foresti” a chiedere la gestione delle nostre malghe (che sono tutte di proprietà comunale, ndr) e dei pascoli. Ma io ho sempre risposto che prima li diamo ai nostri contadini».

L’ha contattata qualche cittadino preoccupato, magari, per essere rimasto coinvolto in questa vicenda? «No, al contrario sono andato io subito a parlare con alcuni contadini. Gli ho chiesto se sapevano che la Finanza indagava su questi terreni e soprattutto se secondo loro potevano esserci dei locali coinvolti».

Lorenzo Soratroi

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