“La bella estate” in musica con l’obiettivo del festival

La rassegna prende il via da Palazzo Crepadona, con i «Flaming Lips» Da martedì a sabato a Belluno i protagonisti della scena indipendente italiana
Di Martina Reolon

BELLUNO. La musica torna a svolgere la propria funzione di strumento di “aggregazione culturale” grazie alla rassegna “La bella estate”.

E Belluno mette un primo tassello per tornare ad avere, come decenni fa, un suo festival. Il centro storico e alcuni dei suoi luoghi più suggestivi, per cinque giorni da martedì a sabato, saranno toccati dai protagonisti della musica indipendente italiana e non solo.

“La bella estate” arriva alla sua terza edizione in provincia e questa volta ha scelto il capoluogo, dopo le prime due tappe a Sospirolo, dove il festival è riuscito a portare più di 20 band e artisti: dai "Virginiana Miller", candidati al David di Donatello 2013 per il miglior brano originale con il film “Tutti i santi giorni” di Virzì ai “Non voglio che Clara”, passando per il vincitore del Premio Tenco 2012 Colapesce.

«Il nostro intento è stimolare la curiosità», spiega Cinzia Mazzarol, presidente dell’associazione “La bella estate”, «è far conoscere al pubblico che ascolta solo la radio altre realtà musicali interessanti, artisti e gruppi che non vedremo mai a programmi come “X-factor”, ma che girano tutta la penisola con i loro concerti e lavorano sodo».

Tra questi i “Flaming Lips”, che martedì alle 18.30 a Palazzo Crepadona daranno vita a un evento originale: l’ascolto del disco “Zaireeka”, composto da 4 cd da riprodurre contemporaneamente su 4 impianti stereo azionati a 4 mani. «Un momento musicale pazzesco», commenta Fabio De Min dell’associazione.

Alle 22 lo spettacolo si sposta al Bistro Bembo, dove a esibirsi sarà il musicista friulano “Arnoux”, al secolo Fabio Arnosti. Ospite d’eccezione di mercoledì, alle 21 al chiostro dell’istituto Catullo, Flavio Giurato con le sue canzoni da manuale. Nato e cresciuto nella Roma del Folkstudio, da cui uscirono Venditti e De Gregori, Giurato ha esordito nel 1978. Ed è del 1982 il suo capolavoro, “Il Tuffatore”, uno spartiacque nella scena musicale dell’epoca.

Sempre al Catullo, giovedì sera sarà la volta di Andrea Cola, attivo da ormai 15 anni nel panorama musicale italiano.

Il suo primo disco da solista, uscito nel 2010, si intitola “Blu”. E alle 22 al Bistro Bempo i “Hay Banda” porteranno “Mojito”, spettacolo ispirato alle “club culture”.

Piazza dei Martiri (in caso di maltempo il teatro comunale) ospiterà venerdì sera l’elettronica “per le masse” dei “2pigeons”, “l’intimità acustica" di Ettore Giuradei e il “pop fosforescente” di Omid Jazi. Per la serata finale di “La bella estate” gli organizzatori hanno portato nel capoluogo Marina Rei, cantautrice conosciuta anche per la partecipazione a Sanremo e che negli ultimi anni si sta avvicinando alla musica indipendente.

Sabato alle 21 in Piazza ci sarà anche il trio di Correggio “Gazebo Penguins”.

«Ogni città ha un proprio festival», sottolineano Mazzarol, De Min e Marcello Batelli. «Belluno purtroppo ne è sprovvisto. Ci piacerebbe che “La bella estate” potesse diventare un evento atteso, ampliandosi e coinvolgendo sempre più persone. Magari pensando in futuro, come accade in alcuni posti, di creare una zona in cui ospitare le persone che prendono parte al festival, coniugando così cultura e turismo».

«”La bella estate" è uno degli orgogli del nostro territorio», evidenzia Valentina Tomasi, assessore alle Politiche giovanili.

«Il livello è altissimo. Non è solo musica, ma musica raccontata attraverso dialoghi». «Si riesce a riscoprire la musica con il suo collegamento al mondo della cultura», fa eco il sindaco Jacopo Massaro, «mettendo in evidenzia che la nostra provincia (molti lo dimenticano) è terra di tanti buoni musicisti».

Tutti gli eventi, a eccezione del concerto di Giurato (5 euro), sono a ingresso gratuito. Info: www.labellaestate.it e adorable.belluno.it.

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