Casunziei, nasce un’associazione per la tutela

È il primo passo verso il riconoscimento dell’Igt per le sei qualità della Ladinia dolomitica

BORCA. Nasce l’Associazione per la produzione e la tutela dei casunziei della Ladinia dolomitica veneta. La tutela delle eccellenze passa attraverso l’aggregazione. E’ il caso di sei imprese artigiane delle valli bellunesi riunitesi sotto un unico progetto: la tutela e promozione dei casunziei. «Sei», spiega Luca Da Corte, il pastaio di Borca animatore del progetto e presidente nazionale e regionale della Confartigianato del settore, «come sei sono i tipi di casunziei tradizionali delle nostre vallate. Abbiamo i casunziei all’ampezzana (quelli alle rape rosse), i csanzoi del Comelico (con i crauti), i casjinci coci, gli schlutzkrapfen (ricotta spinaci), i cjarsons di carnia ed infine i gepitschakropfn. Nomi diversi, piccole differenze, variazioni sul tema per un prodotto che ha però una base comune non solo nella forma ma anche nella cultura; ingredienti locali, sapienze manuali tramandate di padre in figlio. Da qui l’idea di creare l’Associazione per la produzione e la tutela dei casunziei della Ladinia dolomitica veneta, che garantisce le produzioni originali locali. Primo passo per ottenere il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Tipica».

Perché proprio i casunziei?

«Perché in essi troviamo l’essenza della fatica e dell’ingegno», risponde Da Corte, «il disagio di un territorio montano che affina la proposta di prodotti imposti dal clima e la magica ricerca del vivere quotidiano che, nei particolari, rimarca l’autenticità. I casunziei sono una piccola sosta, un ritorno alle origini, quasi una ricerca interiore. Ed è questa la dimensione che distingue il nostro lavoro votato, come ripeto, alla salvaguardia di questo che è un prodotto simbolo del territorio. Con uno sguardo alla maestria delle nostre bisnonne, alla cura dei particolari e con una attenzione alla genuinità che distingue ancor oggi il prodotto artigianale da quello industriale».(a.s.)

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