Una borraccia in nome di don Cassol

LONGARONE. In tandem dall’alta Murgia alle Dolomiti bellunesi: il gemellaggio comincia con un messaggio di pace.
È partito il viaggio che porterà il 21 agosto alla stipula del gemellaggio tra il Parco Nazionale dell’Alta Murgia e il Parco Dolomiti Bellunesi, uniti dal ricordo della figura di Don Francesco Cassol, vittima di omicidio ad Altamura il 21 agosto 2010 per mano di un cacciatore di frodo. L’avvio degli eventi in programma sarà dato alle 17 di oggi a Longarone, città di don Cassol, il sacerdote amante della vita a contatto con la natura, con la consegna da parte di due “messaggeri in tandem” (Filippo Tito e Marinella Bozzetti di Ciclomurgia) di una borraccia, oggetto-simbolo dei viandante, che verrà donata al presidente del Parco Dolomiti, Benedetto Fiori, alla presenza dei familiari e degli amici di Don Cassol e del sindaco di Longarone.
Un’iniziativa che assume un significato particolare, come indicato dal presidente del Parco dell’Alta Murgia, Cesare Veronico: «Don Cassol, nel suo cammino sui sentieri della nostra terra era solito fermarsi nelle masserie per chiedere acqua agli abitanti dell’Alta Murgia che gli riempivano volentieri la borraccia. Quel semplice gesto era un modo per stabilire un contatto di umana solidarietà e di fratellanza e per ribadire l’ospitalità della nostra gente. La speranza è che sempre più persone seguano l’esempio di Don Cassol».
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