Cassa Rurale l’utile è in crescita del 34 per cento

Cortina. Oggi l’assemblea; i vertici presenteranno ai soci un consuntivo roseo per una banca sempre più protagonista
Di Stefano Vietina

CORTINA. Un utile netto di 1,7 milioni di euro, in crescita del 34% sul risultato del 2010; 367,5 milioni di euro di totale attivo, oltre 253,2 milioni di crediti verso la clientela, un patrimonio vigilanza di 54,2 milioni di euro.

Questa, in estrema sintesi, la fotografia della Cassa Rurale e Artigiana di Cortina d'Ampezzo e delle Dolomiti che il presidente, Alberto Lancedelli, e il direttore generale, Roberto Lacedelli, presenteranno questo pomeriggio alle 18 ai soci al Centro Congressi "Alexander Girardi Hall".

E' il primo bilancio d'esercizio che firmano, essendo stato eletto, il presidente, all'assemblea di maggio 2011 e nominato, il dg, l'11 luglio del 2011.

«La banca è solida, i numeri stanno lì a dimostrarlo», spiega il presidente, «ma è nel nostro stile mantenere un profilo di gestione prudente, anche se non remissivo. L'orientamento, insomma, è rimasto quello di operare mettendo a frutto la conoscenza del territorio e dei sistemi economici locali, valutando direttamente la qualità delle iniziative e le potenzialità degli imprenditori. Una condotta sana e lungimirante, che ha sempre accompagnato tutto il nostro sviluppo».

Grande attenzione, dunque, all’efficienza dei processi operativi, massima cura nella gestione del credito, frazionamento dei rischi, rigoroso processo di selezione delle controparti. Criteri che hanno dato soddisfazione e che sono anche alla base del nuovo Piano strategico 2012-2014, che è stato deliberato in gennaio.

«D'altra parte», prosegue il presidente, «siamo dinanzi ad una difficile congiuntura economica anche per la nostra area di operatività, e non possiamo non tenerne conto».

Al 31 dicembre 2011, la Cra di Cortina (2.504 soci, 69 dipendenti, 8 sportelli) aveva chiuso con una raccolta diretta da clientela di 288,9 milioni di euro (+ 0,82% sul dato del 2010); una raccolta indiretta da clientela pari a 155,3 milioni (-5,97%), una raccolta complessiva di 444,2 milioni (-1,66%), impieghi a 271,4 milioni (+0,34%). Il patrimonio di vigilanza era pari a 54,2 milioni di euro (+2,71%) ed il Tier 1 (l'indice di solidità patrimoniale) raggiungeva il 21,44%, ben al di sopra della media delle Bcc Venete, che si attesta attorno al 13%. Sempre a fine anno, il rapporto fra sofferenze nette e impieghi era contenuto all'1,91%, contro un 6,09% a livello regionale.

«E' molto importante», spiega il direttore generale Roberto Lacedelli illustrando questi dati, « l'attenzione alla qualità del credito, base fondamentale per una crescita equilibrata. La nostra linea di azione è dettata dalla sostenibilità nel tempo degli investimenti dei clienti, in un contesto economico pur sempre fragile».

Questo non significa però che la banca abbia chiuso i rubinetti del credito...

«Esatto. Ben il 63% dei nostri impieghi va verso il settore produttivo, e la parte restante, il 37%, è quasi completamente assorbita dalle famiglie, a dimostrazione della propensione a finanziare piccole realtà».

Sotto stretto controllo anche le spese: quelle per il personale crescono del 3,12%, in linea con l’inflazione; le altre spese amministrative aumentano del 3,21%.

« Consideriamo molto positivo il controllo della spesa corrente», riprende il direttore, «ed inoltre il rapporto fra i costi operativi (spese amministrative sommate agli ammortamenti, ndr) e il margine d’intermediazione è pari al 68% (70% nel 2010, 69% nel 2009, ndr). Un indice chiaro dello stato di equilibrio dei costi operativi sui ricavi».

In aumento anche il “buono neonato” (120 euro per i figli dei soci, 80 per gli altri, anche non clienti, purché residenti nell'area di operatività della banca, e che ne facciano richiesta) per una somma complessiva di 5.000 euro; ed i premi di studio per i figli dei soci (maggiorati del 20%) per un importo di oltre 27.000 euro.

Mentre le elargizioni assommano a 211.000 euro per attività culturali, ricreative e sportive a favore del territorio.

Nel corso dell'assemblea verrà anche presentato uno speciale finanziamento a tasso zero per il pagamento della nuova imposta sugli immobili (IMU), di cui potranno beneficiare soci e clienti. «Segnali chiari anche questi di radicamento e di grande attenzione al territorio», conclude il presidente Alberto Lancedelli.

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