Ecco i carnevali storici del Bellunese

Le maschere di legno del carnevale di Farnesighe, il carnevale di Sant’Apollonia a Dosoledo la sfilata con i carri allegorici a Sedico, e le tante iniziative e feste in tutta la Provincia
Il tradizionale coarnevale di Fornesighe. La sfilata delle maschere tipiche in legno
Il tradizionale coarnevale di Fornesighe. La sfilata delle maschere tipiche in legno

BELLUNO. Tempo di carnevale: via alle sfilate e alle feste storiche nel Bellunese. A cominciare dalla storica gara tra maschere di legno di Fornesighe. Grande festa, nella splendida cornice dello straordinario borgo di montagna: uno degli angoli più caratteristici della nostra provincia. E il concorso dei volti lignei dei carnevali di montagna quest’anno aveva per tema «la vergogna». Fornesighe è stata la scena dello storico carnevale: per due giorni il bellissimo paesino con i suoi caratteristici vicoli, viuzze e tabiai è diventato palcoscenico dove tutti si sono improvvisati attori e con successo. Una miriade di iniziative: dimostrazione di intagli da parte dei «Mascherai alpini» di maschere suggestive e riferite ai rispettivi carnevali; i punti di ristoro con piatti tipici; laboratori creativi per bambini; spettacoli di giocoleria; e figure di fil di ferro vestite con vecchi panni che raffigurano le tradizioni di un tempo e di indicibile bellezza («gli sfenda legna», « l’uomo che trascina la luoda», «la donna che porta fuori il ledam»).

E’ festa anche a Dosoledo, dove il 9 febbraio è il giorno di Santa Apollonia. Protagonista è il Lacchè, maschera tipica del Comelico, del genere degli «annunciatori». A Carnevale il Lacchè esce di buon ora, accompagnato da un pagliaccio, fa il giro di tutti i locali aperti e, affacciandosi all' entrata, compie tre piccole riverenze con successivo ritiro, in segno auspicatorio, offrendo confetti ai presenti .

Anche a Sedico una domenica di Carnevale speciale per centinaia di persone. La sfilata dei carri allegorici ha visto partecipare ben dieci carri tra i quali cinque provenienti da fuori provincia. Due sono arrivati da Segusino. Il primo, con l’Ape Maia, ha voluto sfatare l’antica e temuta profezia dei Maia. Il secondo ha ricreato la foresta di Sherwood con Robin Hood e i suoi amici, che rubano ai ricchi per dare ai poveri. E poi ancora altri divertenti carri.

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