Volontariato in lutto è morto Capovilla Domani i funerali

BELLUNO
Lutto nel mondo del volontariato. E' morto ieri mattina Giorgio Capovilla, il presidente di Valbelluna emergenza.
Aveva 61 anni e combatteva da qualche mese con un male incurabile, ma ciò non gli impediva di continuare ad occuparsi della sua creatura, quella associazione che mise in piedi nel 2006, curò e fece crescere fino a farla diventare un punto di riferimento nel panorama del volontariato bellunese.
La sua ultima uscita pubblica appena venerdì scorso, in occasione della cena sociale, nel corso della quale, microfono alla mano, ha ricordato a tutti lo spirito che anima l'associazione, e che ha animato lui fino all'ultimo. La sua verve e quella voglia di fare sempre di più rimarranno stampate come un marchio a fuoco nei cuori di chi l'ha conosciuto Lo dimostrano i tanti messaggi che ieri riempivano la pagina facebook del gruppo “Amici della Vbe”. «Giorgio era e resta una persona ammirevole, un esempio», scrive Manlio Valerio. «Lui, con il suo entusiasmo, la sua capacità di relazione, la sua iniziativa, ha coinvolto tante persone a dare con gioia il loro tempo e il loro ammirabile impegno per fare una cosa nobile e grande. Il mondo e l'Italia hanno bisogno di leader generosi, buoni e forti come lui. Un esempio».
Questo era Capovilla per i 118 volontari di Valbelluna emergenza. Un esempio, un faro al quale si chiede di continuare a seguire l'associazione, anche da lassù, «aiutaci ad essere sempre dei bravi volontari», scrive Licia Collarini. «Quello che hai lasciato non passerà inosservato», aggiunge Rosanna Marchet. Tutti lo ringraziano, per quello che ha saputo trasmettere in questi anni in termini di affetto e calore umano. Il dolore è palpabile, e si avverte tra le righe di ogni commento e di ogni saluto al “Presidente”, come tutti lo chiamavano. Valbelluna emergenza è una grande famiglia, e parteciperà compatta ai funerali di Capovilla, che sono stati fissati per domani alle 14 nella chiesa di don Bosco. I volontari saranno tutti in divisa, e probabilmente ci saranno anche i mezzi dell'associazione, per i quali Capovilla non ha mai smesso di cercare una sede definitiva. Un messaggio di cordoglio giunge anche dal Comitato d'Intesa: «Giorgio Capovilla è stato testimone nella nostra comunità del mondo del volontariato socio sanitario. Gli siamo tutti grati per quanto ha dato e lo ricorderemo perché forse aiuterà, per quanto possibile, a continuare il cammino da lui percorso». (a.f.)
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








