Feltre, Comune in rosso: azzerati i contributi per lo sport
Nel bilancio 2012 neanche un euro disponibile per la gestione degli impianti. I presidenti delle società minacciano di non partecipare ai bandi che escono a marzo

FELTRE Azzerati i contributi per gli impianti sportivi: mancano all’appello circa 175 mila euro per la gestione dello Zugni Tauro, del Foro Boario e del campo di Mugnai (per i quali la concessione è stata prorogata l'anno scorso fino a settembre 2012 in attesa del nuovo bando), a cui si aggiunge il Palaghiaccio, caso a parte perché l'accordo con la coop Feltreghiaccio scade nel 2017. Nel bilancio di previsione del Comune, la voce indica un rotondo 0 euro. Se le cose non cambiano, questo provocherà un cataclisma che abbattendosi sulle società con un'impennata insostenibile dei costi ricadrà sia sulle famiglie che portano i figli a giocare, sia sull'attività agonistica delle squadre: la Feltrese calcio non ci sta, il Rugby ha un diavolo per capello e il Csi (che fa dell'attività amatoriale la sua vocazione), è più che allarmato.
A marzo usciranno i bandi attorno a cui si addensa un’aria pesante: «Abbiamo fatto presente che senza il contributo del Comune (6 mila 375 euro nel caso del Csi che gestisce il Foro Boario), o si va ad aumentare notevolmente la tariffa d'uso, oppure si chiudono gli impianti», ammonisce il presidente dell'associazione Alberto Brambilla. «Noi applichiamo prezzi molto bassi, ma è chiaro che riusciamo a farlo solo con i fondi a disposizione. Altrimenti rischiamo anche che nessuno partecipi al bando, se non le società specializzate», aggiunge. «L'assessore Curto si è impegnato a convincere i colleghi a rifinanziare questo capitolo e ha detto che se non reperirà i fondi, il giorno dopo darà le dimissioni. Speriamo che riesca a trovare le risorse».
A Mugnai è di casa la palla ovale, con una finestra aperta sul complesso del Boscherai che dovrebbe essere pronto per la prossima stagione sportiva. Il presidente del Rugby Feltre Massimo Stemberger non va tanto per il sottile: «Non ho avuto alcuna comunicazione ufficiale. L'amministrazione si fa sentire con noi e con le altre associazioni soltanto a decisioni prese, senza rispettare il grande lavoro di stampo sociale nello sport del volontariato», tuona. «E' triste e disarmante questa scarsa sensibilità. Non vogliamo elemosinare niente, ma se pensano che ci trasferiremo al Boscherai con questi presupposti, sarà lotta dura».
Dalla Feltrese calcio arriva una presa di posizione chiara: «Abbiamo un contratto che chiediamo sia onorato», evidenzia il dirigente Gianvittore Maccagnan. «Siamo in attesa di sviluppi per poter programmare l'attività sportiva, che sarà di un certo tipo se gli accordi sottoscritti saranno confermati, altrimenti dovremo fare in modo diverso. Se non è possibile gestire lo Zugni Tauro a determinate condizioni, lo farà direttamente il Comune». Con il bilancio comunale che scricchiola, in questi giorni l'assessore Alberto Curto sta cercando di mettere un dito nella falla aperta sotto i colpi dei tagli, operazione non facile. È consapevole l'assessore che «ci sono contratti sottoscritti a determinate cifre da rispettare». E «non trovare i fondi significa correre dei rischi anche dal punto di vista amministrativo, perché si possono pagare le conseguenze del mancato rispetto delle condizioni prestabilite. C'è da tenere conto anche di questo aspetto, che non è poco», ammonisce. Ma soprattutto: «aiutare lo sport, praticato in particolare dalle fasce giovani, non è uno sfizio, ma una cosa fondamentale per l'aspetto sociale che riveste». «Siamo in un momento di grossa difficoltà», prosegue Alberto Curto. «Far mancare questi soldi significa però riversare ulteriori costi sulle famiglie, mettendole sempre più in difficoltà». Quindi ecco una proposta concreta: «L'aumento dell'1 per mille dell'addizionale Irpef porterebbe alla copertura economica della voce di bilancio. Se spiegheremo ai cittadini che il loro contributo non va a coprire le spese della politica, ma serve a far sì che tutti possano fare sport, sono convinto che tutti capiranno la situazione».
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