Fiera di Longarone fuori norma, vertice urgente dei soci dell’ente
A giorni verrà convocata un’assemblea straordinaria con i soci, ossia le categorie economiche del territorio, per risolvere il problema

Padiglioni della Fiera di Longarone non a norma: bisognerà effettuare lavori di adeguamento antincendio prima di riaprire i battenti. Altrimenti uno dei più grandi poli fieristici dovrà ammainare la bandiera. Ed è proprio per evitare questa ipotesi che a giorni verrà convocata una assemblea straordinaria dell’ente Fiera di Longarone, ossia i soci di peso di tutte le categorie economiche del territorio.
Questa tegola non ci voleva, in vista della prossima stagione fieristica. Una grana da risolvere prima quindi del prossimo autunno per l’ente fiera di Longarone. La chiusura è stata imposta da un sopralluogo recente dei vigili del fuoco di Belluno. Non tutta la struttura fieristica è interessata da questo stop: ci sono dei padiglioni a norma come lo sono alcune centrali termiche. A mancare però sono in altri casi i certificati relativi all’impiantistica, resistenza e reazione al fuoco: potrebbero essere a norma ma finché non c’è una certificazione è come se non lo fossero. E così è come se l’intera struttura non fosse autorizzata nel suo intero dal punto di vista amministrativo. Una questione di sicurezza emersa dopo un normale controllo delle squadre dei vigili del fuoco, che continuano ad eseguire verifiche ed accertamenti su imprese ed enti che lavorano in provincia. Il motivo del non essere a norma? I padiglioni sono stati costruiti a blocchi, negli anni, e quindi sottoposti a normative di sicurezza differenti nel tempo. E non aggiornati, evidentemente, Sta di fatto che bisogna mettere tutto a norma, e al più presto, altrimenti il danno economico e di immagine sarebbe pesante, per la Fiera di Longarone.
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