Dmo Dolomiti, Colleselli in scadenza: Aguanno farà da traghettatore

Il direttore del Gal Prealpi individuato per gestire il periodo di transizione. La Fondazione guarda 

agli Usa e alla Cina

Francesco Dal Mas

Matteo Aguanno, direttore del Gal Prealpi Bellunesi, sarà con ogni probabilità il traghettatore della Dmo fino alla prossima Direzione che uscirà dal bando che il consiglio di amministrazione della Fondazione preparerà il prossimo mese.  Il 10 dicembre, infatti, va a scadenza il mandato biennale della direttrice Valentina Colleselli. Roberto Padrin, presidente della Provincia, presiedendo ieri l’assemblea dei soci della Fondazione, l’ha ringraziata per l’apporto dato in questi due anni di rilancio dell’ente.

Il cda le aveva proposto la proroga di un anno per gestire la promozione pre e post olimpica, ma Colleselli, ringraziando, ha declinato l’invitto. Aguanno, dunque, è l’approdo più immediato che i soci della Dmo hanno individuato per gestire la transizione. Aguanno, però, in quanto direttore del Gruppo di azione locale e profondo conoscitore delle tematiche in campo e di quelle specifiche della Dmo, avendo collaborato con la stessa. Padrin ha chiesto la disponibilità al Gal, che adesso interpellerà tutti i referenti per accordare la disponibilità. L’obiettivo è quello di poter arrivare alla vigilia delle Olimpiadi con il nuovo direttore, che avrà il compito in particolare di implementare il programma dei “Grandi eventi” che può contare su un milione e mezzo di euro del Fondo Comuni Confinanti.

Intanto i soci della Fondazione hanno approvato il piano predisposto per il prossimo anno. La Dmo presidierà, come è stato spiegato ieri, due nuovi mercati, Shanghai per la Cina e New York per gli Usa, ma accenderà i fasi anche sul Brasile, avendo riscontrato che quest’anno in particolare sono arrivati numerosi turisti dal Sud America, brasiliani in particolare. Per quanto riguarda l’Europa, l’attenzione sarà portata sull’Inghilterra e sulla Spagna, due Paesi che sembrano essersi innamorati delle Dolomiti. In vista delle Olimpiadi, la Dmo animerà Casa Veneto a Cortina, in collaborazione con le categorie economiche, per promuovere la provincia nel suo complesso. Casa Veneto sarà ospitata dalla sede delle Regole, in centro a Cortina. All’Alexander, invece, condividerà con la Fondazione Cortina altri spazi promozionali. Il 2026 vedrà poi l’arrivo di una nuova agenzia di comunicazione con la quale verrà supportato il programma “Vivere fuori dai luoghi comuni”, con la partecipazione di atleti, maestri di sci, guide alpine, ma soprattutto ristoratori ed albergatori che hanno scelto di trasferirsi a vivere ed operare ai piedi delle Dolomiti.

L’assemblea dei soci si è svolta senza le fibrillazioni che venivano previste alla vigilia. «C’è stata condivisione sincera del programma svolto, nonostante le problematiche che si conoscono, ma soprattutto», conclude Padrin, «c’è la ferma volontà a cogliere tutte le opportunità offerte dalle Olimpiadi, in modo da trovarci pronti a gestire le ricadute, soprattutto quelle provenienti da oltre frontiera».​​​​​​

 

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