Premiati cinque tributi a Buzzati e ora si lavora al cinquantesimo

riconoscimenti
Consegnate ieri pomeriggio a Palazzo Borgasio cinque borse di studio dall’associazione Dino Buzzati: i premiati sono Caterina Bocchi dello Iulm di Milano, Flaminia Crescenzi dell’università di Roma, Paolo Di Piramo dell’università di Roma, Nicole Maniero dell’università di Cambridge ed Eloisa Morra dell’università di Toronto. I donatori sono stati in ordine Rotary Club Feltre, Inner Wheel Belluno, associazione internazionale Dino Buzzati (in memoria di Maudi De March), Lions Club Belluno e Stefano Rossi. La cerimonia annuale, che assegna un premio in denaro a studenti italiani e stranieri per sostenerli nelle loro ricerche sulla produzione buzzatiana, si ripete ormai dal 1988, grazie alle allora intuizioni di Nella Giannetto e Almerina Buzzati.
I premiati si impegneranno così a realizzare una sintesi delle loro ricerche, che verrà pubblicata nel prossimo numero della rivista “Studi buzzatiani”, la quale taglia quest’anno il traguardo dei venticinque anni di pubblicazione. «Con la nostra associazione contribuiamo a far crescere e a divulgare il più possibile la figura di Buzzati, con l’obiettivo di far capire che era un personaggio di spicco nel panorama della letteratura italiana del Novecento» ha detto il presidente dell’associazione Marco Perale.
Durante la cerimonia i premiati hanno presentato le loro tesi, tutte incentrate su varie tematiche care allo scrittore: dalla figure femminili al rapporto con la tecnologia, passando per i suoni e le immagini. Nel frattempo l’associazione lavora già per il 2022, cinquantesimo anno dalla scomparsa di Buzzati: tra gli appuntamenti una mostra delle lettere di Buzzati al museo civico Feltre (in autunno), un primo convegno nella sede Iulm di Milano ed un secondo doppio convegno tra la Biennale di Venezia e Chambery (in primavera). Un evento ravvicinato sarà invece quello di giovedì 21 ottobre a Belluno nella sede di Palazzo Bembo, con Luiss e Confindustria. —
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