Scienze infermieristiche È ancora boom di studenti e il lavoro è dietro l’angolo

Inaugurato l’anno accademico del corso triennale di laurea A un anno dal completamento del percorso di studi il 90 per cento è occupato

FELTRE. Sono 190 gli iscritti al corso triennale in scienze infermieristiche, di cui 80 matricole, 65 al secondo e 43 al terzo, che entro un anno dalla laurea trovano lavoro per il 90 per cento dei casi. E la sede di Feltre che dipende dall’università di Padova, attrae studenti da fuori provincia con la new entry della Valsugana che quest’anno ha incrementato il numero di dieci unità.

È in aumento anche il numero degli iscritti al corso di laurea in tecnico della prevenzione che accede al mercato del lavoro persino a due mesi dal completamento del percorso universitario, mentre quattordici studenti frequenteranno il master di soccorso in alta quota, per la formazione di nicchia targata Usl Dolomiti. E sette sono iscritti al master per “infermiere specialista in patologia e endoscopia dell’apparato digerente”, un’alta specialità infermieristica sollecitata dal primario Michele De Boni, che rappresenta un altro importante riconoscimento da parte dell’università di Padova e che dà spessore all’alta formazione in un contesto, come quello della gastroenterologia, che connota il polo di riferimento regionale per le patologie gastrointestinali.

A popolare il mondo universitario nella cittadella sono dunque 250 studenti che arrivano a circa trecento, come ha evidenziato il coordinatore dei corsi al Campus, Marco Dal Pont, se si considerano anche gli operatori sociosanitari che conseguono a Feltre l’abilitazione alla professione.

È questo il quadro dinamico della formazione universitaria nel polo di Feltre che è stato presentato ieri, dalla dirigenza Usl Dolomiti con il consigliere regionale Franco Gidoni, il vicesindaco di Feltre Alessandro Del Bianco e i docenti padovani Oriano Marin, vice-coordinatore del corso di laurea infermieristica di Feltre e Padova, e Mariella Carrieri, in occasione dell’avvio dei corsi. Ancora una volta si è messa in evidenza l’importanza dei corsi di laurea attivi a Feltre, sia dal punto di vista della logistica che dell’organizzazione, e quella di poter rilanciare altre opportunità formative specie a fronte di un’evoluzione che finirà per attribuire l’accreditamento delle competenze a professionisti sanitari non medici, nel settore tecnico-infermieristico.

Dal direttore generale Adriano Rasi Caldogno è stato rilanciato l’appello all’umanizzazione delle cure, come valore fondante dell’ospedale, rivolto a tutti i professionisti di comparto. È anche questo, oltre alle competenze e alle eccellenze ospedaliere, che qualifica la sanità veneta in cima alla classifica nazionale, come ha ricordato il consigliere regionale Franco Gidoni. E il direttore sanitario Giovanni Pittoni ha sottolineato come il Veneto rappresenti un’eccellenza anche nella «spinta propulsiva a creare nuovi modelli di assistenza».

La città di Feltre, a fronte di questo ripopolamento universitario, metterà a disposizione degli studenti tutto ciò che serve per innalzare la qualità di vita. «Cercheremo di offrirvi tutte le opportunità, con anche qualcosa di dedicato», ha detto il vicesindaco Del Bianco agli studenti, «dato che i corsi si intersecano con le specificità di questo territorio. E dato che come territorio, abbiamo bisogno di voi». —

Laura Milano

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