Coppa d’oro Dolomiti «Quando Aci Belluno si risolleverà tornerà ad organizzarla»

È l’auspicio del presidente nazionale Angelo Sticchi Damiani «Come Aci sport abbiamo dato soltanto una mano»



«Questa manifestazione è nel nostro cuore e faremo tutto ciò che serve per mantenerla. L’abbiamo sostenuta in questi ultimi anni, viste le criticità del Club bellunese, ma non appena potrà andare avanti con le sue forze, noi ci tireremo indietro. L’attuale presidente è molto bravo e si sta dando da fare. Noi come Aci nazionale stiamo dietro per dare un sostegno se servirà».

Il presidente nazionale dell’Automobil Club Italiano, Angelo Sticchi Damiani dà buone speranze per il futuro della Coppa d’oro delle Dolomiti, la manifestazione che porta in provincia oltre una settantina di auto storiche da tutto il mondo per far conoscere gli incantevoli paesaggi delle Dolomiti.

Giunta alla sua 72 ª edizione, quest’anno la manifestazione ha previsto anche un giro nella valle del Mis, ambiente molto “gettonato” in questi ultimi anni per le sue attrattive naturali. E tra i partecipanti, come ha anche spiegato lo speaker d’eccezione Franco Gidoni, anche piloti d’oltre oceano, tra cui una coppia di messicani. La Coppa d’oro è un evento di alta attrattiva motoristica e turistica e anche una gara di regolarità classica.

Sticchi Damiani è arrivato a bordo della sua Aurelia B24 del 1957 rossa fiammante «quella per capirci del film “Il sorpasso” di Dino Risi», spiega il presidente nazionale che da otto anni partecipa all’evento «e devo dire che è una manifestazione bellissima. Purtroppo venerdì sono rimasto praticamente tutto il tempo in officina per alcuni problemi alla mia vettura, ma oggi ho visto dei paesaggi nuovi come la valle del Mis, davvero straordinaria».

Il capo dell’Automobil Club, quindi, dà buone notizie per questo evento storico-sportivo la cui organizzazione da un paio d’anni è affidata non più interamente al Club di Belluno, ma anche all’Aci Sport. «Mancato il promotore e scaduta la convenzione, è subentrato Aci sport che ha dato un sostegno. Finché servirà il nostro aiuto lo daremo, ma quando l’attuale consiglio direttivo andrà a regime, visto che è stato eletto, dopo qualche anno di commissariamento, soltanto l’8 maggio scorso, noi ci faremo da parte». Da quello che sappiamo la convenzione stipulata tra Aci Belluno e Aci Sport prevede che tutti gli oneri siano a carico della seconda, e gli introiti vadano invece alla prima. Resta invariato, però, il marchio sulla manifestazione che è quello di Aci Belluno.

Sticchi Damiani parla anche della sistemazione del palazzo dove ha sede l’Automobil Club bellunese e che campeggia su piazza dei Martiri. L’immobile avrebbe bisogno di qualche intervento di ristrutturazione, ma servono molti soldi. «Il problema è importante», precisa ancora Sticchi Damiani, «sicuramente vale la pena sistemarlo, ma le risorse che abbiamo a disposizione non sono infinite. D’altro canto Aci tiene molto a questo palazzo storico, seguiamo pertanto passo dopo passo tutto quello che lo riguarda. Vedremo quello che potremo fare».

Dal canto suo il neo presidente Lucio De Mori si dice fiducioso di poter far rientrare nell’Aci Belluno la Coppa d’oro. «Aci Sport si è fatto carico di organizzare questo evento così importante. Cosa succederà il prossimo anno lo decideremo anche in base ai risultati ottenuti quest’anno. Vedremo se Aci Belluno potrà andare avanti da solo oppure no».

Molta la gente che la Coppa d’oro ha richiamato in piazza dei Martiri ieri mattina, attirata dalle splendide vetture che hanno sfilato. Peccato però che gli autobus abbiano continuato a passare in piazza disturbando non poco la sfilata delle auto storiche e creando qualche criticità anche ai tanti spettatori. Sarebbe stata auspicabile la chiusura al traffico della piazza per il tempo necessario del passaggio delle vetture. Molti degli spettatori hanno notato la cosa. «Se si crede davvero in questa manifestazione, serve uno sforzo di tutti, e anche l’amministrazione comunale deve essere più attenta a quello che succede in città», criticano alcuni dei presenti. —



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