Stop alle truffe agli anziani c’è uno sportello per tutelarli
FELTRE. Feltrini, brava gente. Ma un po' troppo fiduciosa. Così soprattutto sulle persone più anziane si fa breccia per fargli acquistare un rilevatore di gas, per convincerli a cambiare gestore per telefonia o energia, per fargli cambiare un'assicurazione, per proporgli una tessera sconti per acquisti che non faranno mai. L'elenco è lungo ed è già sulla scrivania, pronto per l'istruzione delle pratiche, degli operatori dello “sportello del consumatore”, già operativo ma inaugurato ufficialmente ieri nella sede dell’Unione montana feltrina.
Lo sportello è stato voluto dal presidente Federico Dalla Torre e dall’assessore Dario Scopel, ed è gestito da Andrea Brumurelli, fondatore dell’associazione, e da Tiziano Bassani che saranno presenti in sede il martedì mattina dalle 9 alle 12.30.
«Grazie all’incoraggiamento degli amministratori anche il feltrino ha lo sportello di riferimento», spiega Andrea Brumurelli. «Abbiamo deciso di metterci al servizio del territorio, in maniera gratuita con uno staff di persone qualificate, a partire da quattro avvocati competenti in diritto civile e penale che fanno parte della squadra. Il feltrino è un territorio particolare, come un po’ tutto il bellunese dove vorremo ampliare gli sportelli. Nulla si chiede in cambio se non la quota associativa, del valore simbolico di trenta euro annui, solo e se viene avviata la pratica di casi specifici. Dicevo, è un territorio particolare perché le persone si fidano, pur senza essere sprovvedute, si fidano delle banche che si sono progressivamente trasformate anche in venditrici di servizi e prodotti vari, dei consigli che gli vengono dati nel settore della telefonia, dell’energia per il cambio di contratti che poi magari si rivelano capestri. Qualche volta acquistano beni e servizi, come un rilevatore di gas del costo di ottocento euro, che alla fin fine è una specie di cineseria, insomma una truffa. La buona fede alla fine si traduce in qualche buggerata dalla quale non si riesce a venire fuori. L’atteggiamento è quello di dolersene, senza parlarne. L’attivazione dello sportello è un modo per aiutare le persone, ma anche per far emergere eventuali tranelli che possano essere tesi ad ognuno di noi». –
Laura Milano
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