«La riabilitazione non è in discussione»
Lamon, il direttore generale Usl Rasi Caldogno incontra il sindaco Noventa e rassicura sull’ospedale

LAMON . «La programmazione di Lamon, come centro monospecialistico di riabilitazione funzionale, non è e non sarà messa in discussione. Non saremo qui a progettare investimenti, se non ci fosse il riconoscimento a tutti i livelli della vocazione dell’ospedale di Lamon. E a inizio del prossimo anno, se non ci saranno intoppi legati alle normative che rallentano l’iter, inizieranno i lavori di ampliamento».
Il direttore dell’Usl Dolomiti, Adriano Rasi Caldogno, accompagnato dal direttore medico di ospedale Lorenzo Tognon, ha incontrato ieri per un sopralluogo tecnico e di cortesia al centro di riabilitazione dell’altopiano, il sindaco Ornella Noventa con parte della sua maggioranza (Corinna Largo assessore e Renzo Poletti) e i medici “storici” Giuseppe Dalla Corte e Bruna Poletti.
È stata questa l’occasione, per il sindaco Noventa, di chiedere lumi sullo stato dell’arte e sulla tempistica di inizio e consegna lavori di adeguamento e ampliamento della struttura. Ma anche di prospettare «un punto fermo per il futuro del centro di riabilitazione dell’altopiano, a fronte di uno sviluppo di centri con finalità affini, come quello di Motta di Livenza e di Cortina, che fanno temere per il nostro una sorta di declassamento nel medio periodo».
«L’investimento strutturale sull’edificio rispetto al quale abbiamo la copertura, fra il milione di euro erogato dalla Regione e i quattro milioni che arrivano dai comuni confinanti con la Provincia autonoma di Trento, diventa la pietra miliare di un futuro meritato dal centro di riabilitazione lamonese, sia per la qualità del servizio reso che per l’attrazione extra-Usl che da sempre esso esercita», ha detto il dg Rasi al sindaco Noventa.
I dati parlano: nel 2017 ad oggi, i ricoveri sono circa cinquecento. Di questi, un centinaio è extra-Usl. «Ho ragione di credere che dalla segreteria generale socio-sanitaria si stia pensando ad altri progetti per il centro di riabilitazione funzionale di Lamon».
Solo un anno fa, di questi giorni, il segretario Domenico Mantoan venuto in visita a Lamon aveva prospettato, con integrazioni regionali, di poter mettere mano anche al «quarto piano dell’ospedale di Lamon per la riabilitazione cardiologica». Nel frattempo, si sistemano il secondo e il terzo piano, visto che per Natale, ha sottolineato il dg, si conta di arrivare al progetto esecutivo. In questa maniera il centro aumenterà i posti letto, per la riabilitazione funzionale, da 48 a 62, mettendo mano anche agli spazi di degenza, ai fini di una maggior funzionalità, e ai servizi igienici che necessitano di un adeguamento.
Laura Milano
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