Casa del sole, vertici confermati

PONTE NELLE ALPI. La Fondazione “Casa del sole”, che dall’inizio dell’anno ha in gestione casa di riposo, centro diurno e servizio di assistenza domiciliare, consolida il suo vertice. Il collegio dei sostenitori ha infatti riconfermato come amministratori Giovanni D’Incà e Francesco Follin, mentre l’amministrazione comunale ha confermato come presidente Daniele Galantin.
Via libera anche al bilancio 2015, un passaggio più formale che altro visto che la Fondazione è diventata realmente operativa dal primo gennaio scorso.
Il consiglio di amministrazione ha espresso l’intenzione, in questa primo anno di attività, di lavorare con l’attenzione puntata sulla continuità del servizio, il miglioramento dell’efficienza e la sostenibilità economica di quanto affidato dall’amministrazione comunale con il contratto di servizio, ben consapevole della possibilità di allargare il campo di intervento. Tirando le somme, è stato trasferito il personale già dipendente comunale e sono stati inseriti 15 nuovi addetti, ma è stato sottolineato che si potrebbe presentare in futuro la possibilità di inserire qualche altro operatore socio-sanitario.
Il Cda ha intanto evidenziato lo spirito di collaborazione e l’impegno da parte di tutte le componenti per il buon avvio e funzionamento della nuova gestione e l’apporto «estremamente importante, costante e fidato del volontariato».
Insomma, è stato fatto un lavoro importante da quando sono stati mossi i primi passi della Fondazione, che il 2 dicembre del 2015 è stata iscritta dalla Regione nel registro delle «Persone giuridiche di diritto privato», iscrizione che per statuto era necessaria per dare il via all’operatività.
In questa prima fase sono state portate a termine quindi tutta una serie di attività istituzionali, con la preparzione del regolamento per la qualifica di sostenitore e quello per la qualifica di partecipante, la costituzione del collegio dei probiviri.
«In questi mesi, il consiglio di amministrazione», si sottolinea dalla Fondazione, «ha provveduto alla copertura con personale proprio del servizio, anche notturno, del centro servizi e del centro diurno. Il Servizio assistenza domiciliare, in con quanto già fatto in precedenza, è stato affidato ad una cooperativa esterna. La struttura residenziale è stata dotata (prima era in simbiosi con il Comune) di hardware e software specifico per la gestione di questo tipo di attività che sarà gradualmente implementato per organizzare con efficienza il servizio, permettendo uno scambio dati interno che mette in relazione contabilità, presenze e personale»
Non solo: tra gli interventi tecnici è stato adeguato l’impianto telefonico per consentire un migliore accesso ai contatti con la struttura e con gli ospiti.
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








