Cesio investe sul trasporto scolari
CESIOMAGGIORE. È un bilancio che si chiude con margini di manovra per le opere pubbliche e che non impone scelte drastiche di riduzione dei servizi essenziali alla comunità.
Quello di Cesio, posto in approvazione nel consiglio comunale convocato per venerdì alle 20,30, è un esercizio finanziario che assomma una parte di entrate fiscali, ossia restituzioni, da parte del governo centrale e i fondi dei comuni di confine: un milione di euro per questa tranche di finanziamento. Questi sono già destinati al centro polifunzionale di Pradenich (500mila euro) e alla riqualificazione di centro urbano (realizzazione di un marciapiede di collegamento con Seravella) e frazioni.
«L’aspettativa è decisamente meno drammatica del solito e ci permette di mantenere gli impegni presi e di completare gli interventi prioritari», premette il sindaco Michele Balen. «Per quanto riguarda la macchina organizzativa comunale e i servizi essenziali, non solo non ci saranno riduzioni in organico ma ci si può permettere anche una variazione in bilancio per garantire la continuità didattica nelle scuole che gestiamo con Feltre. Abbiamo infatti previsto dei fondi aggiuntivi per sostenere e rinforzare i trasporti scolastici, visto che l’istituto comprensivo di Cesio, alle prese con un ampliamento del bacino di utenza dovuto all’accorpamento dei plessi di Villabruna e Nemeggio, ha chiesto un aiuto in tal senso. È un aiuto che agevola soprattutto le famiglie, molte delle quali, per i più svariati motivi, non possono portare i figli a scuola. Così mettiamo risorse in più per il trasporto degli alunni di Feltre alle scuole di Nemeggio e Villabruna che fanno capo al nostro comprensivo».
L’asse Cesio-Feltre si è costituito all’inizio del 2014 con una doppia funzione: “sgravare” dal lato feltrino un istituto comprensivo numericamente troppo impattante e dall’altro lato, quello cesiolino, garantire la sopravvivenza del comprensivo in Pedemontana altrimenti penalizzato dai numeri ministeriali. Da qui la scelta di “cedere” le scuole feltrine di Nemeggio e Villabruna, all’istituto di Cesiomaggiore che, dopo la defezione di San Gregorio, avrebbe rischiato la soppressione. (l.m.)
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