Val di Zoldo funivie in sofferenza

ZOLDO ALTO. “Mala tempora currunt” per la Val di Zoldo Funivie Spa. Il bilancio chiuso al 30 settembre 2015 presenta una perdita di 212.600 euro. Il che vuol dire che il capitale netto è arrivato a 2.800.00 euro. Il limite chiesto dalla banca, a garanzia del mutuo è di 2.700.000 euro ma ci sono disponibilità liquide in conto per 107.496. E si spera che la stagione vada bene per non ricorrere a interventi “straordinari”.
L’assemblea della società si è aperta con il presidente Roberto Dal Mas che ha dato il saluto ai presenti e ringraziato, in primis, tutti gli operatori della società per il grosso lavoro che stanno portando avanti nel preparare le piste malgrado le condizioni avverse del tempo. A proposito di piste, di giorno in giorno saranno aperte tutte. Quindi Dal Mas ha relazionato sul bilancio chiuso al 30 settembre 2015 che presenta una perdita di 212.600 euro: «La società nel corso dell’esercizio ha dovuto affrontare delle condizioni meteo avverse, le quali hanno comportato l’apertura dei primi impianti al 20 dicembre, della seggiovia della Grava al 2 gennaio e l’apertura della zona Valgranda-Palma tra la metà e la fine di gennaio con una contrazione di giorni complessivi di apertura di oltre il 21 per cento. Va, inoltre, sottolineato che le precipitazioni nevose sono state inesistenti per la prima parte della stagione e cioò ha determinato un uso massivo dell’innevamento artificiale e un consumo di energia elettrica superiore di quasi il 50% rispetto al precedente esercizio».
Il bilancio è stato approvato. E la stagione in corso come va? «Per giorni», ha puntualizzato il presidente Dal Mas, «siamo andati avanti con due piste che siamo riusciti ad allestire con sforzi immani. Adesso, di giorno in giorno metteremo in azione tutte le altre piste, comprese quelle illuminate, per le quali abbiamo ricevuto tante richieste. Speriamo nel prosieguo della stagione».
L’assemblea ha proceduto anche col rinnovo del collegio sindacale e la determinazione del compenso. I componenti del collegio sindacale uscente non hanno ritenuto opportuno ricandidarsi. Ed allora il cda ha presentato all’assemblea i cinque nuovi nominativi (tre effettivi e due supplenti) per la votazione. Si tratta di Giuseppe Maggioni, Andrea Regatto e Diego Tonegutti (effettivi) e di Romeo Da Col e Raffaele Della Rocca (supplenti). Sono stati eletti ed è stato fissato un compenso di 25 mila euro all’anno per tutto il collegio. All’esame anche l’attribuzione di un compenso all’organo amministrativo. Il collegio sindacale si è dissociato in merito alla presentazione di questo terzo punto in quanto ritiene esistere un vizio di “irregolarità”. Qualcuno dell’ assemblea voleva rimandarlo. Di parere contrario il presidente Roberto Dal Mas che lo ha messo all’approvazione. «Il compenso», ha specificato in tono deciso e categorico Dal Mas, «è fino alla concorrenza massima di centomila euro all’anno. Sarà il consiglio direttivo a decidere se, come e quando elargire i compensi sulla base delle effettive attività svolte».
Punto passato, anche perché le azioni congiunte del presidente e del vice presidente Bruno Piva sovrastavano il resto della “compagnia”.
Mario Agostini
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