Rimesse a nuovo cinque antiche fontane nelle frazioni

FELTRE. Sono elementi della tradizione del territorio, testimonianze di un passato rurale neanche troppo lontano intaccate dal meteo e dalle poche manutenzioni che tornano a nuova vita.
Questo lo spirito del progetto di riqualificazione di lavatoi e abbeveratoi nelle frazioni comunali che ha permesso di riportare all'antico splendore cinque fontane: al Borghetto di Tomo, vicino alla chiesetta di San Marcello a Umin, vicino al casel di Lasen, in località Mutten di Arson e Case Novai di Arson.
Sono stati eseguiti lavori di ricostruzione e pulitura delle murature in pietrame e delle vasche in pietra, sono state ripristinate o rifatte ex novo le tradizionali pavimentazioni antistanti ed è stato realizzato, laddove mancante, l'allacciamento all'acquedotto comunale. In più, è stato risistemato l'immediato intorno della fontana con l'obiettivo di metterla in evidenza e renderla fruibile dalla cittadinanza e dal turista che si trovasse a percorrere la zona a piedi o in bicicletta, considerando anche che i manufatti si trovano lungo il Cammino delle Dolomiti e lungo gli itinerari ciclabili. L'opera è stata finanziata con un contributo del Gal.
«L'intervento, che per essere onesti ha avviato la passata amministrazione, riporta alla luce testimonianze di cultura di una volta», commenta l'assessore ai lavori pubblici Adis Zatta. Si tratta di luoghi che una volta erano punto di incontro: «Aldilà della bellezza delle opere che hanno anche una valenza architettonica», aggiunge, «si vuole conservare per le future generazioni il loro significato. Da un lato sono opere d'arte, per lo più incise in pietra, dall'altro mi immagino le scene accattivanti di un tempo, quando per esempio gli animali andavano ad abbeverarsi». (sco)
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