Dolomitibus cerca di cambiare gli orari
BELLUNO. Treni sostituiti da corriere, coincidenze saltate per pochi minuti. Al rientro dalle ferie natalizie i problemi con il trasporto su rotaia restano quelli di sempre e risolverli sembra difficile. Ma Dolomitibus ci sta provando ed entro la settimana presenterà a Palazzo Piloni un piano generale per poter integrare la gomma con la ferrovia. Un’impresa che si prospetta complicata e che, per talune corse, potrebbe essere addirittura impossibile.
Intanto ieri, visto che il treno da Calalzo del mattino era in ritardo, per non creare problemi a quello per Padova che aspetta la coincidenza, Trenitalia ha istituito un bus in più fino alla città patavina per i soli viaggiatori provenienti da Calalzo e solo per questi ultimi a Ponte nelle Alpi un altro autobus è partito per Conegliano. Inoltre, per ogni evenienza stazionano da alcune settimane due autobus pronti per un’eventuale sostituzione di treni.
«La situazione è complessa», dicono dalla direzione di Dolomitibus, «soprattutto dal punto di vista organizzativo, anche perché i nostri utenti non sono soltanto persone che utilizzano il treno ma anche studenti e lavoratori, e rispondere a tutte le esigenze diventa duro». Per avere un quadro di come potrebbe cambiare la situazione modificando l’orario in base a quello ferroviario, la società di trasporto bellunese ha avviato un’indagine tra i suoi utenti chiedendo le eventuali ricadute di una modifica. Le risposte sono ora al vaglio di Dolomitibus che non appena le avrà rielaborate le presenterà al commissario prefettizio della Provincia. Ma la sensazione è che per poter avere un servizio ad hoc Trenitalia e Dolomitibus stabiliscano insieme l’orario. «Noi dal canto nostro ce la stiamo mettendo tutta per cambiare le nostre corse, ma in alcune tratte per evitare disagi si dovrebbe pensare a corse aggiuntive», dicono dalla società bellunese.
E su questo punto sarà molto difficile trovare uno spiraglio a livello provinciale viste le risorse risicate. «Modificare l’orario potrebbe comportare un’estensione dei turni di lavoro del personale di Dolomitibus, ma tutto sarà vagliato in base al numero degli utenti», precisa Gianni De Bastiani, presidente di Dolomitibus e segretario provinciale pro tempore. Intanto qualche piccola modifica è stata apportata nella linea di Longarone, ma i problemi maggiori si concentrano nel Cadore.
Paola Dall’Anese
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