Roe, una frazione in festa per il centro parrocchiale

SEDICO. Dopo sei anni di sforzi, scelte condivise, preoccupazioni, Roe ha il proprio centro parrocchiale. Una struttura moderna, pensata per rispondere alle esigenze di una comunità in crescita. Un progetto ambizioso, che ha richiesto una copertura finanziaria di oltre 901mila euro, garantita dal contributo di Fondazione Cariverona, Regione , Comune di Sedico, Parrocchia S. Maria Immacolata in Roe, Diocesi di Belluno-Feltre, a cui si sono aggiunte le donazioni dei sacerdoti, del Gruppo Roe e del Circolo amici e anziani di Roe.
L’elemento fondamentale per la decisione di costruire il centro, è stato il lascito a favore della parrocchia da parte di Giuseppina Dal Pont nel 1995. La donazione è stata determinante, come ha sottolineato Guido Pasa, ripercorrendone la storia e le tappe che hanno portato alla costruzione dell’opera: dalla decisione di realizzarla, nell’assemblea pubblica nel gennaio 2006, all’inizio dei lavori nel 2009. Fino alla cerimonia di inaugurazione, aperta ieri dal parroco don Cesare Larese e accompagnata dal coro dei bambini e giovani della parrocchia e dal corpo musicale di Sedico.
La struttura, che assieme alla canonica e alla chiesa delimita il nuovo spazio di aggregazione della piazza-sagrato, risponde alla necessità manifestate dalla comunità e le sue finalità vengono definite da subito: «Per l’educazione dei giovani all’affettività, alla responsabilità e alla socialità. Per l’incontro tra gli anziani, le famiglie e le generazioni». Lo scambio generazionale rappresenta un aspetto fondamentale del centro, come hanno ribadito Paolo Conte per la Fondazione Cariverona e il vescovo monsignor Andrich. Gli stessi principi hanno guidato la progettazione e i lavori da parte degli architetti Franco Frison e Luisella Salce, che hanno descritto le scelte effettuate, a partire dalla collocazione, che ha richiesto un ridimensionamento della viabilità e una variante al piano regolatore.
Il centro si sviluppa su due piani e comprende una sala principale, tre sale più piccole e una cucina professionale. Altrettanto importante è stata la partecipazione dell’intera comunità, non solo dal punto di vista economico, ma anche in termini di impegno, sforzo morale, scelte e quelle che il consigliere regionale Dario Bond ha definito «le energie degli uomini, la volontà e la capacità di fare».
«L’impegno da parte di tutti sta ora nel rendere viva la struttura, che servirà non solo la parrocchia di Roe, ma tutto il comune di Sedico, con l’auspicio che contribuisca alla crescita della comunità», ha sottolineato il sindaco Giovanni Piccoli, ringraziando tutti gli enti finanziatori. È lo stesso augurio inciso sulla prima pietra, posata il 20 giugno 2009: “Roe virescit”, Roe verdeggia e fiorisce».
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