Volley A3. Zanolli: «Reggio Emilia ci è stato superiore. Belluno deve pensare al secondo posto»
Volley A3. Il team manager riconosce il valore della capolista. «Pensiamo alla difficile sfida di domenica sul campo del San Donà»

I complimenti al Reggio Emilia, nonché la necessità di non farsi condizionare dalla sconfitta patita nel confronto diretto essendoci un secondo posto da blindare. Il primo invece è andato, perché non crede più nessuno alla possibilità di ricucire le undici lunghezze di distacco rispetto alla capolista, al di là dell’aver disputato una gara in meno.
Meglio distanziare chi sta dietro, accumulare il maggior numero di vittorie e presentarsi ai playoff nella miglior posizione possibile di tabellone. Primo step quello di domenica alle 18 a San Donà, contro i veneziani sesti con un bottino di 19 punti e che in casa hanno perso solo contro Reggio Emilia a inizio dicembre. Il Belluno di punti ne ha invece 31, a più tre rispetto al Mantova e a più quattro sul San Giustino entrambe però ancora con il turno di risposo da effettuare.
Il team manager Riccardo Zanolli indica la strada da seguire.
Temete un contraccolpo oppure il primo posto era più un sogno alimentato nelle scorse settimane ma senza chissà quante speranze di concretizzazione?
«La premessa è che Reggio Emilia sta tenendo un ritmo impressionante, avendo perso appena una partita al quinto set contro di noi all’andata. Meritano di occupare il vertice della classifica e di conseguenza dobbiamo rimanere tranquilli. Abbiamo ancora obiettivi importanti da inseguire da qui a fine stagione regolare, nonché massimizzare il numero di punti. Ci serve sia per consolidare il secondo posto sia per non avere sorprese negative nella classifica avulsa, comprendente l’altro girone quando poi nei playoff ci si incrocerà».
Voi avete commesso degli errori, ma sabato dall’altra parte della rete c’è una squadra che ha giocato in modo pressoché impeccabile...
«Eravamo consapevoli di sfidare un avversario di grande valore. Ci aspettavamo una sfida così complessa, detto che mi sono apparsi ancora più forti dell’andata. Hanno saputo crearci difficoltà al servizio, mentre in difesa lasciavano cadere pochi palloni. A oggi c’è differenza tra noi e loro, ma con il lavoro svolto da coach Mastrangelo abbiamo dei margini di miglioramento. Di fatto usciamo con l’amaro in bocca per non aver battuto la formazione più forte del girone e ciò è di buon auspicio in vista di altri match, senza dimenticare gli insegnamenti».
Il San Donà in casa sua è temibile, pur non essendo più la big degli anni scorsi.
«È un palazzetto sempre complesso nel quale giocare e infatti ci ha appena perso Mantova. Dovremo essere sul pezzo fin dai primi palloni, tenendo comunque conto che loro a Natale hanno ingaggiato il nuovo opposto Alberto Cavasin. Insomma, ci renderanno la vita complicata».
Novità legate all’organizzazione della Final Four di Coppa Italia?
«Siamo in attesa, a breve scadono le eventuali candidature. A quanto sappiamo, nessuna delle quattro qualificate sembra interessata a ospitare un evento che però, come visto lo scorso anno, è davvero bello. Aspettiamo, perché in caso di Final Four si giocherebbe il 7-8 marzo, altrimenti avremo già mercoledì 11 febbraio la semifinale secca a Reggio Emilia».
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