Un anno di stop per la promessa di kart bellunese Andrea Bristot

BELLUNO Anno sabbatico per Andrea Bristot. Il giovane driver bellunese ha infatti deciso di sospendere almeno per il 2019 la sua attività nel karting, in modo da potersi concentrare soprattutto sulla...

BELLUNO Anno sabbatico per Andrea Bristot. Il giovane driver bellunese ha infatti deciso di sospendere almeno per il 2019 la sua attività nel karting, in modo da potersi concentrare soprattutto sulla scuola.

Senza dubbio una sorpresa, soprattutto perché questa scelta giunge al termine di una stagione ricca di soddisfazione. In primis, tra i traguardi da menzionare, c’è stata la conquista del titolo nazionale della X30 Senior nell’ambito della Iame Series Italy, un campionato di alto profilo che prevede motori tutti uguali e telaio libero. Poi ecco la finale mondiale di Le Mans, nelle adiacenze del celebre circuito francese in cui si corre la 24 Ore. Bristot era in lizza con 150 piloti da tutto il mondo. Nella manche decisiva è giunto 38esimo: bastavano quattro posizioni e si sarebbe qualificato alle finali.

Poi, in conclusione, ecco il successo nella pioggia al Trofeo delle Industrie di Lonato del Garda, una delle competizioni più prestigiose che si corrono in Italia sul finire della stagione.

L’interesse era dato anche dalla pista, la South Garda Karting, uno dei tracciati di riferimento del karting tricolore e mondiale. Ora Andrea Bristot medita di stare lontano dalle piste per un anno.

Tra le motivazioni, senza dubbio l’impegno scolastico al Segato di Belluno, dove entrerà a contatto con realtà industriali tipiche dell’innovazione 4.0. La decisione è comunque sofferta, considerata la passione di Bristot e le molte soddisfazioni ottenute con il Team Driver di Asolo e Kart Republic, ossia la casa che produce i kart con cui ha corso il ragazzo Quanto succede a Andrea non è certo un caso isolato. Nel motorsport arriva sempre il momento di decidere se proseguire, passando alle auto, o mettersi in pausa, aspettando di terminare il ciclo di studi superiori e magari universitari per tornare in futuro al volante di un’auto da corsa. —

DAPO

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