Ultratrail. Massimiliano Calcinoni ha domato il mitico Tor de Géants
L’atleta di Limana diciottesimo assoluto e terzo degli italiani nella massacrante gara in Val d’Aosta. «In 80 ore ho avuto solo un momento difficile»

Un’altra impresa per Massimiliano Calcinoni, un altro Tor mandato in archivio. Dopo aver portato a termine le edizioni del 2019 e del 2024, l’ultra runner di Limana dell’Atletica Dolomiti Belluno, ha tagliato anche in questo 2026 il traguardo del Tor de Géants, l’evento valdostano che propone, con partenza e arrivo a Courmayeur, 330 chilometri di sviluppo e 24 mila metri di dislivello, su e giù per i sentieri che fanno il giro dei quattro giganti della Vallée (da qui appunto il nome, Giro dei Giganti): il Monte Bianco, il Monte Rosa, il Cervino e il Gran Paradiso.
82 ore e 10’ minuti il tempo impiegato da Calcinoni, un tempo che gli è valso la 18ª posizione assoluta, la terza tra i concorrenti italiani. A vincere, il cinese Jiaju Zhao, in 65h55’22”, nuovo record della gara.
Al femminile prima la tedesca Katharina Hartmuth, terza assoluta (prima donna a salire sul podio assoluto) in 67h10’09” (nuovo primato femminile).
«Per quanto mi riguarda, tra le tre edizioni portate a termine, questa è quella nella quale sono andato meglio: ho abbassato di 20 ore la mia miglior prestazione e sono davvero soddisfatto», spiega Massimiliano. «Un ruolo importante per questa buona riuscita senza dubbio lo ha avuto il meteo favorevole ma fondamentale è stata l’esperienza».
Il Tor è un’esperienza complessa, ostica, che non dà tregua. Ma momenti difficili in questo 2026 Calcinoni ne ha vissuto di fatto solo uno. «È stato la prima sera. Ero disidratato e avevo crampi ovunque ma, appunto con l’esperienza, sono riuscito a sistemarmi. E a continuare un viaggio che mi sono goduto fino alla fine, riuscendo a rimanere lucido, sempre. Anche se, in 82 ore di gara, ne ho dormita solo una».
«La ricetta per portare a termine una gara come il Tor? Una sola. Camminare tanto in montagna, accumulare dislivello. E imparare a stare fuori la notte perché in una gara così lunga sono le ore notturne a fare la differenza».
Oltre alla soddisfazione di una grande performance, per Calcinoni c’è stata anche la soddisfazione della vittoria nella TORX® eXperience, il circuito internazionale di gare di trail running collegate al mondo Tor des Géants®. Per lui è arrivato il primo posto, con 1.757 punti, davanti a Roberto Camperi e al britannico Michael Harrington.
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








