Tre Cime, per ora non esiste un piano B
AURONZO. Un occhio al cielo e uno ai bollettini meteo. E dita incrociate. Ad Auronzo e dintorni sono giorni di apprensione in vista di sabato, il giorno della penultima tappa del Giro d’Italia, la Silandro-Tre Cime di Lavaredo, la penultima e la più affascinante della corsa rosa. Quella che nella volontà degli organizzatori deciderò il vincitore dell’edizione 2013.
Le previsioni meteo non promettono nulla di buono e il rischio che accada quanto già visto domenica (arrivo abbassato di 4 chilometri sul Galibier) o, peggio, il rischio di uno stravolgimento della tappa, è da mettere nel conto. Il problema non è tanto o non solo l’arrivo al rifugio Auronzo, quanto il precedente passaggio ai 2200 metri del passo Giau e ai 1800 del Tre Croci.
Problemi dato non solo e non tanto dalle salite, quanto dalle discese. Sono gli stessi problemi che riguardano anche la tappa di venerdì, quella con arrivo in Val Martello che prevede anche le ascese (e le discese!) di Gavia e Stelvio.
Per quanto riguarda le Dolomiti bellunesi, lo dicevamo, le previsioni non fanno sorridere. La tendenza per sabato, infatti, prevede, secondo il bollettino di ieri del Centro meteorologico Arpav di Arabba, “tempo instabile e molto fresco, con qualche schiarita soprattutto in mattinata, seguita da un rapido aumento della nuvolosità, con associati fenomeni ancora piuttosto diffusi dalle ore centrali e al pomeriggio, nevosi a 1300/1600 metri, anche a quote inferiori durante i rovesci più intensi”.
«Al momento stiamo lavorando al piano originario – afferma Anna Vecellio, vicesindaco di Auronzo -. Siamo in contatto costante con la struttura di Rcs (la società che organizza il Giro d’Italia) ma per ora è tutto confermato, come da programma. Del resto, e lo abbiamo visto nei giorni scorsi, decisioni alternative verranno prese solamente nell’immediatezza della tappa, in base a quelle che sono le condizioni reali del tempo. Per quanto ci riguarda, proseguiamo nel lavoro, un lavoro che abbiamo intrapreso già nell’ottobre scorso e che in queste ultime settimane abbiamo perfezionato. Abbiamo preceduto ad asfaltare alcuni tratti di strada nei pressi di Misurina – dice ancora Vecellio – così come a pulire strada, piazzole e parcheggi tra Misurina e il rifugio Auronzo. L’auspicio è, naturalmente, che si possa svolgere tutto come da programma. Noi siamo pronti. Anche con alcune iniziative di contorno per residenti e turisti: ad esempio l’aperitivo in rosa di venerdì sera nei locali di Auronzo».
«Eventuali variazioni di tracciato saranno decise solo all’ultimo – conferma Renzo Minella, regista degli arrivi in provincia del Giro d’Italia dell’ultimo decennio -.Non si parla ancora di piano B».
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